ROMA Abusi su minori in casa famiglia. Una triste storia di sesso e ricatti quella che per diverso tempo è andata avanti tra le mura di una struttura nel centro della Capitale. Il tutto per una questione di permesso di soggiorno. Protagonista un’assistente sociale di 30 anni, che ne ha reso vittime due adolescenti stranieri. Da loro la donna pretendeva rapporti sessuali, in cambio di un’agevolazione nell’iter per l’ottenimento del prezioso documento. Che, in caso di rifiuto, sarebbe stato sfavorito dalle dichiarazioni ritorsive della 30enne. A ricostruire la vicenda il pa Giovanni Conso, che ha proposto per l’assistente una condanna a 6 anni, contestandole una violenza sessuali su minori di anni 18. In caso di risposta positiva del giudice, la pena scenderà però a 4 anni: la donna, dietro sua richiesta, sarà infatti giudicata con rito abbreviato. Le due vittime hanno rinunciato alla costituzione di parte civile e la sentenza è prevista per il prossimo 15 dicembre.
ROMA Abusi su minori in casa famiglia: assistente a processo
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