

Tim ha circa 42mila dipendenti diretti, di cui 12mila solo a Roma. Se si dovesse realizzare lo smembramento della società il rischio è quello di perdere circa il 20% dei posti di lavoro, è questa la paura dei lavoratori del colosso delle telecomunicazioni.
Per tale ragione, i lavoratori, al fianco dei sindacati, chiedono una Tim unita.
Servirebbe una rimodulazione strutturale che riguardi l’assetto della rete telefonica e di connessione: bisogna costruire una grande rete nazionale che compia quel nuovo diritto che è il ‘diritto alla connessione’ perché purtroppo anche nelle nostre metropoli ci sono ancora molte zone non raggiunte dalla fibra.
Sciopero Roma: adesioni al 70%
Lo sciopero ha fatto registrare l’adesione al 70%.
“La volontà di dividere in vari pezzi l’operatore verticalmente integrato è una mera azione finanziaria per rispondere alle sollecitazioni degli azionisti e non ha nulla di visione industriale!
In ogni contesto possibile, ribadiremo che per noi questa strada è sbagliata”, scrivono Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
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