20enne investito e ucciso, l'uomo sarebbe risultato positivo ai test per alcool e droga
20enne investito e ucciso sulla Prenestina. L’episodio sarebbe stato causato da un 46enne ex poliziotto, alla guida dopo aver assunto alcool e droga. Sarebbe stato lui, ieri all’alba, a centrare mortalmente il giovane, in sella ad uno scooter. Per l’uomo, al quale qualche mese fa era stata comminata la sospensione dal servizio, è scattato dunque l’arresto. Dovrà rispondere di omicidio stradale. Intanto proseguono le indagini da parte degli uomini della Polizia Locale per far luce sulla dinamica del sinistro.


Figlio di un Vigile del Fuoco, il 20enne – riporta Il Messaggero – voleva ricalcare le orme paterne e a breve avrebbe sostenuto il concorso. Intanto era occupato come magazziniere, lavoro a cui si stava recando quando è stato investito. A dare la notizia al padre i colleghi intervenuti: l’uomo è stato così costretto a rientrare in fretta e furia dalle vacanze per riconoscere il cadavere del figlio. Deceduto subito dopo l’impatto con la Opel del 46enne, nei pressi dello svincolo di Roma Sud del G.R.A.
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