Maxi furto a Roma, rubati diamanti dal valore di oltre 1 milione di euro

Maxi furto a Roma. Il caso avvenuto a Giugno dopo diverse indagini potrebbe esser giunto ad una conclusione.

FURTO A ROMA DI DIAMANTI

La vittima della vicenda, una gioielliera presso una società di Montecarlo. Il furto di oltre 1 milione di euro avvenuto a Roma, lo scorso Giugno è stato effettuato con la tecnica del rip-deal : Una tecnica truffaldina che  consiste nel promettere l’acquisto di oggetti preziosi in cambio di denaro falso o con valuta estera.

LA DINAMICA

Il sedicente compratore russo si presentava presso la struttura unitamente ad una donna che si qualificava come ”esperta di pietre preziose”, che avrebbe avuto proprio il compito di scegliere i preziosi da acquistare.

I due acquirenti mostravano interesse solo per i diamanti, accordandosi per l’acquisto di 5 pezzi per la cifra di 1.346.000 euro. Mentre il compratore russo attendeva presso il bar, la gioielliera e la donna che l’aveva accompagnato presso la sua camera salivano in una stanza dell’hotel, al fine di verificare l’autenticità dei gioielli.

Giunte in camera la venditrice li posizionava sul letto e la donna ne sceglieva 5 su 6, mettendo tutti quelli che aveva selezionato  all’interno di alcuni sacchetti in velluto e successivamente li poneva nuovamente all’interno di un borsello color caramello avvolgendoli con del nastro da imballaggio, chiedendo alla gioielliera di prenderle una penna per siglare l’involucro.

Cogliendo l’attimo di distrazione della vittima, la donna effettuava lo scambio dei borselli, riponendo al  posto di quello contenente i gioielli veri, un altro contenente delle  riproduzioni, e invitava la venditrice a riporlo all’interno della  cassaforte presente in camera.

Subito dopo la gioielliera scendeva con la donna nella hall e raggiungeva il compratore russo, che nel frattempo era uscito dall’albergo per andare a prendere un borsone di colore blu, contenente il corrispettivo in mazzette di banconote da 200 euro.

L’uomo la invitava a trattenere la borsa come garanzia in attesa di perfezionare le operazioni di pagamento, a seguito delle quali al loro rientro avrebbero ritirato i gioielli dalla cassaforte e contato le mazzette di banconote contenute nella borsa.

Mentre i due uscivano dall’albergo, la parte lesa si recava subito presso la sua stanza e dopo aver atteso invano il loro rientro, apriva il borsone che le avevano lasciato, notando al suo interno numerosissime banconote del  taglio di euro 200, riportanti, però, la dicitura fac-simile su di un lato. Immediatamente si recava in cassaforte per controllare i gioielli, avvedendosi che gli autentici erano stati sostituiti con delle copie.  (Fonte Rai)

LE INDAGINI

Gli investigatori del Distretto Trevi Campo Marzio, grazie a un’attenta analisi del materiale a loro disposizione e con il prezioso contributo del personale specializzato della Polizia Scientifica della locale Questura, identificavano 2 sospetti; una donna di origine romena di 28 anni e un ragazzo croato 27enne.

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