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Cronaca

Arrestato dopo lite con la compagna. Ma il motivo è…stupefacente

Arrestato dopo lite con la compagna. Incredibile storia in zona Settecamini

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arrestato dopo lite settecamini droga

Arrestato dopo lite con la compagna. Quest’ultima aveva scoperto che la persona con cui conviveva si scambiava messaggi con un’altra donna, sua amante. Per vendicarsi, ha così deciso di farlo arrestare per possesso e spaccio di droga. Al termine dell’intervento degli agenti del reparto Volanti, l’uomo, oltre alla relazione sentimentale, ha quindi visto finire anche la propria libertà. A denunciarlo è stata la stessa compagna, la quale ha indicato ai poliziotti il posto dove lo stupefacente era tenuto nascosto.

Tutto è scaturito a seguito di alcune urla, udite in un appartamento di una palazzina in via Corropoli, zona Settecamini. I vicini di casa della coppia si sono quindi allarmati e hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine. All’arrivo di queste ultime sul posto, l’uomo ha tentato di riportare la calma. Approfittando però di un momento in cui si era distratto, la compagna ha chiamato a sè gli agenti, comunicando loro che l’ex teneva in casa, a scopo di vendita, della droga.

Cronaca

Bambino 12 anni si lega al letto, soffoca e muore: tragedia a Roma

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Terribile incidente a Roma

Un terribile incidente si è verificato a Roma, dove un bambino di 12 anni si è legato al letto con una cintura per gioco ed è purtroppo morto. Al momento sono in corso le indagini riguardanti questo tragico evento.

Tragedia a Tor Bella Monaca

Nella zona di Tor Bella Monaca, alla periferia est di Roma, si è verificata una tragedia in cui un ragazzino di 12 anni è deceduto mentre era legato al letto con una cintura. Gli agenti della polizia stanno indagando sul caso e sembra che si tratti di un gioco finito male, escludendo l’ipotesi di un gesto volontario.

Dettagli sull’accaduto

Il ragazzino si trovava da solo in camera al momento degli eventi, mentre la madre e la sorella erano nell’altra stanza. È stato proprio il loro allarme che ha portato al rinvenimento del ragazzino agganciato con una cintura al letto a castello. La corda improvvisamente si è chiusa intorno al collo del bambino, causandone la morte per soffocamento.

Arrivo dei soccorsi

Una volta ricevuto l’allarme, sul posto sono giunti gli agenti della polizia insieme agli operatori del personale sanitario del 118. Nonostante i tentativi di rianimazione, purtroppo il dodicenne è deceduto e non è stato possibile salvarlo.

Inchiesta in corso

Dopo il rinvenimento del corpo, la polizia ha sequestrato il computer e il telefonino presenti nella stanza, timorosa che il caso possa essere collegato a una challenge sui social network. Resta ancora da definire la causa esatta dell’incidente, mentre la polizia postale analizzerà il contenuto dei dispositivi sequestrati. Fonte

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Attualità

Roma Tor Bella Monaca, Deceduta la giovane Manila De Luca, 24 anni

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Giovane vittima in un tragico incidente

Per la giovane non c’è stato nulla da fare. Alla guida dell’Opel Astra che ha travolto Manila De Luca, un ragazzo di 22 anni che si è fermato a prestare soccorso.

Tragedia a Tor Bella Monaca

Tragedia ieri sera a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Una ragazza di 24 anni a bordo di un monopattino è morta dopo essere stata investita da una macchina. L’incidente è avvenuto verso le 19.30: per la giovane, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del VI gruppo Torri della Polizia Locale per i rilievi del caso. Sono in corso accertamenti per fare luce sull’accaduto. Alla guida dell’Opel Astra che ha travolto la ragazza, c’era un giovane di 22 anni, che si è fermato a prestare soccorso. Sarà sottoposto, come da prassi, ai test per verificare l’eventuale presenza nel sangue di alcol e droga, in modo da chiarire meglio la dinamica del sinistro.

Ricordo di Manila De Luca

La vittima si chiamava Manila De Luca ed era molto conosciuta nel quartiere, dove era amata e benvoluta. Sono molte le persone sconvolte dall’accaduto e che non riescono a darsi pace per quanto accaduto alla ragazza, che lavorava in una tabaccheria in zona.

Dettagli dell’Incidente

La tragedia è avvenuta in via di Tor Bella Monaca, davanti al supermercato Pewex. La macchina si è distrutta completamente con l’impatto, mentre il monopattino è stato sbalzato a diversi metri di distanza. Uno scontro violentissimo che non ha lasciato scampo alla ragazza, morta praticamente sul colpo. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarla, le ferite riportate nello schianto erano troppo gravi.

Indagini sulla dinamica del sinistro

Al momento la dinamica dell’incidente non è ancora chiara. I caschi bianchi dovranno chiarire se la macchina sia passata con il rosso oppure con il verde, e la velocità a cui stava procedendo. A tal fine sarà ascoltato il conducente della vettura, i testimoni, e saranno vagliate eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Fonte

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Cronaca

La denuncia dei genitori Michelle Causo. “Mia figlia uccisa ma l’assassino dal carcere va su Instagram”

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La denuncia dei genitori

L’assassino di nostra figlia cosa fa in carcere? Un corso di informatica, proprio lui che ha alle spalle una accusa per aver tentato di estorcere soldi alle ragazze, minacciandole con foto ritoccate ad arte. Non solo. Dalla stessa struttura minorile di Treviso, che nulla ha a che fare con l’istituto penitenziario dove era stato recluso in un primo momento a Roma, a quanto ci risulta starebbe creando profili Instagram sempre nuovi con i quali visualizzare di volta in volta quelli delle amiche di Michelle“. Queste le parole della mamma di Michelle Causo ai microfoni dell’Adnkronos Gianluca e Daniela Causo, genitori di Michelle, uccisa un anno fa a Primavalle e gettata in un carrello della spesa accanto ai secchioni dell’immondizia.

Le segnalazioni ignorate

Il racconto della mamma della vittima prosegue così: “Avevo già fatto presente la cosa – spiega il padre della ragazza – ma le mie segnalazioni anche al carcere di Treviso sono cadute nel vuoto. Poi una decina di giorni fa ci ha chiamati una amica di nostra figlia, dicendo che tra le visualizzazioni del suo profilo Instagram ne compariva una secondo lei riconducibile all’assassino di Michelle, ovviamente sotto falso nome ma con la sua foto chiaramente riconoscibile”. Nel tempo – denunciano i genitori – a quanto ci hanno riferito ha contattato altri amici, o almeno, quelli che lui credeva suoi amici ma che dopo i fatti naturalmente gli hanno voltato le spalle. Ha scritto a decine di persone. Ma è una cosa che si può fare?”.

Appello alla giustizia

“Gli insegnassero l’educazione civica – conclude la mamma distrutta dal dolore per la perdita della figlia – altro che informatica. Non è possibile, dopo che ti ammazzano una figlia in quel modo, subire pure questa umiliazione. Adesso basta. Chiediamo che la giustizia faccia il proprio dovere, non che gli diano ospitalità lasciandolo libero di guardare i profili social delle amiche della sua vittima“.

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Cronaca

Cronaca di Roma – A Vigne Nuove un Impiegato 49enne accoltellato rischia la vita

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Vigne nuove

Cronaca Roma – Notizia arrivata nemmeno un’ora fa in redazione. I Carabinieri di Monte Sacro hanno arrestato, in flagranza di reato, un ragazzo 27enne, che era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma per altre vicende, e c he allo stato attuale è gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni di un impiegato romano di 49 anni.

La lite a Vigne Nuove

Secondo quanto emerso dai Carabinieri di Roma, i due già si conoscevano e da quanto emerso la mattina presto del 12 giugno, c’è stato l’accoltellamento. Tutto è iniziato però nella notte, con uno scambio di messaggi, scaturita per motivi ancora in corso di accertamento e culminata con minacce da parte dell’indagato ed un intimidatorio invito alla vittima a presentarsi per un incontro chiarificatore sotto la propria abitazione in via Giovanni Pastrone, zona Vigne Nuove, dove lo avrebbe accoltellato all’addome.

Le urla hanno messo paura alla gente del posto che affacciandosi dalle finestre hanno visto tutti e due sporchi di sangue e in particolare il ferito seduto su una sedia, mentre si teneva la mano sul fianco da dove usciva copiosamente sangue e hanno allertato il 112. I Carabinieri intervenuti hanno sentito il 27enne che ha cercato di sviare le indagini, raccontando di una fantomatica rapina che il ferito aveva subito ad opera di due sconosciuti ma le accurate indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Montesacro, hanno consentito di accertare che tale versione era inverosimile in quanto in contrasto con le risultanze investigative sin da subito emerse.

Nell’area retrostante il luogo in cui erano accaduti i fatti, nascosto da una siepe, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello da cucina con manico e lama in ferro delle dimensioni complessive di 28 cm, su cui erano ben visibili tracce ematiche. La vittima è stata trasportata da personale del 118 presso ospedale “Sandro Pertini” in codice rosso, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico per una lacerazione polmonare e una frattura costale sinistra e ricoverato in prognosi riservata.

Il 27 enne romano, già con diversi precedenti e conosciuto nel quartiere per la sua condotto non esemplare è stato subito portato a Regina Coeli in attesa della convalida dell’arresto da parte del giudice del Tribunale di Roma.

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Cronaca

Quadraro altra voragine nel quartiere. Una betoniera sprofonda sulla strada

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Betoniera Sprofondata in una Voragine a Roma

Una betoniera è sprofondata in una voragine in via Sestio Menas, nella zona del Quadraro a Roma. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia locale.

I Lavori e La Voragine

La betoniera era utilizzata per lavori di ripristino del manto stradale. È parzialmente sprofondata in una seconda buca, situata a pochi metri da un’altra maxi voragine apertasi il 28 marzo scorso. Inoltre, il 2 maggio, nella stessa area si era verificata la rottura di un tubo dell’acqua, provocando un grande geyser.

Intervento dei Vigili del Fuoco

Attualmente, è in corso l’intervento da parte dei vigili del fuoco per la rimozione del mezzo.

Immagine dell’Incidente

Nella foto si può vedere la betoniera sprofondata nella voragine.

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Cronaca

Accoltellamento alla metro A Cipro: arrestato un uomo

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Arresto per Tentato Omicidio in Metropolitana

E’ stato fermato dalla polizia un uomo accusato di tentato omicidio per l’accoltellamento di mercoledì sera in via Cipro, presso la stazione della metropolitana.

Identificazione dell’Accusato

Si tratta di un 66enne originario del Marocco, individuato dagli investigatori grazie ad alcune testimonianze.

Condizioni del Ferito

Il ferito, un senza fissa dimora di nazionalità cingalese, è ricoverato in gravi condizioni.

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Cronaca

Gary Peconi. Una raccolta fondi per la mamma della vittima deceduta a Tor tre Teste

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Cronaca Roma – Gli amici di Gary Peconi hanno un cuore grande. Per aiutare la mamma della vittima deceduta in un incidente stradale con la sua moto lo scorso 6 giugno a Tor Tre Teste (Roma Est), hanno avviato una gara di solidarietà su GoFundMe per la mamma, che ora si ritrova sola. L’incidente di Tor tre Teste avvenuto 4 giorni fa è stato un trauma per tutta la gente che conosceva l’uomo.

L’uomo 45enne infatti si occupava del mantenimento della sua mamma, la signora Rita, ora costretta a far fronte da sola anche a spese mediche per la sua salute precaria. Gli amici si sono mossi e ora grazie a gofundme stanno raccogliendo tanti soldi da dare alla mamma di Gary. “Lo dobbiamo a lui – si legge – alla sua enorme sensibilità e spensieratezza. Mai arrabbiato, sempre disponibile a condividere la sua gioia con tutti: un grande uomo.

“Ci sentiamo in dovere di aiutarla, quando una mamma perde il figlio il dolore è devastante”.

La raccolta fondi ha ricevuto più di duecento donazioni superando 18mila euro. È raggiungibile al link https://www.gofundme.com/f/la-mamma-di-gary . Un bacio a Gary, alla Mamma e ai suoi MERAVIGLIOSI AMICI.

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Cronaca

Signorelli, portavoce del ministro Lollobrigida, si autosospende dall’incarico

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Autosospensione di Paolo Signorelli

Frasi antisemite, ‘onore’ agli estremisti neri, insulti ai giornalisti e soddisfazione per l’assoluzione di Elvis Demce, uno dei boss della malavita romana: il portavoce del ministro Francesco Lollobrigida, Paolo Signorelli, si è autosospeso dall’incarico.

Comunicato Ufficiale

Il ministro Lollobrigida e il suo portavoce, Signorelli

Paolo Signorelli, il portavoce del ministro Lollobrigida, si è autosospeso. Lo ha annunciato in una nota lui stesso dopo che ieri mattina sono trapelate alcune chat del 2019 con Fabrizio Piscitelli, boss del narcotraffico romano e capo ultras degli Irriducibili assassinato il 7 agosto 2019.

Dichiarazioni di Signorelli

Con riferimento a quanto pubblicato su alcuni organi di stampa, tengo a precisare di non ricordare la conversazione in oggetto, che sarebbe avvenuta molti anni fa, e che oggi mi ha colto del tutto di sorpresa – ha dichiarato Signorelli. – Ritengo altresì doveroso sottolineare quanto mai distanti da me, dal mio pensiero e dal mio sentire, siano i gravi contenuti di quella conversazione. In attesa di chiarire la vicenda, ho comunicato la mia autosospensione, con effetto immediato, dall’incarico di capo ufficio stampa del ministro Lollobrigida“.

Posizione del Ministro

Paolo Signorelli mi ha comunicato la sua volontà di rimettere l’incarico di capo ufficio stampa con effetto immediato in attesa di chiarire le affermazioni riportate dal quotidiano *La Repubblica* e delle quali ovviamente non ero a conoscenza – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura. – Per come ho conosciuto Paolo Signorelli in questi due anni, sono certo sia distante anni luce da quanto riportato nella conversazione e confido possa smentirla al più presto”.

Le Chat Incriminate

Il portavoce del ministro è nipote di Paolo Signorelli – di cui porta anche il nome – ideologo nero e tra i massimi esponenti di Ordine Nuovo. Conosceva Fabrizio Piscitelli per una passione comune, quella della Lazio: all’epoca Signorelli aveva lavorato come speaker in una radio sportiva romana, mentre Piscitelli era il capo ultrà degli Irriducibili. Li legava un’amicizia e, a quanto pare, anche idee politiche che affondano le loro radici nell’estremismo di destra.

Contenuti delle Conversazioni

Mica è colpa nostra se i romanisti sono ebrei“, diceva Diabolik in un vocale. “Tutti ebrei”, rispondeva Signorelli. “Mortacci loro e degli ebrei”. Inoltre, Signorelli ha reso omaggio a figure come Valerio Fioravanti, Pierluigi Concutelli, Luigi Ciavardini e Mario Tuti – tutti terroristi di estrema destra – dicendo: “Onore a nonno, Tuti, Concutelli, Giusva, Ciavardini, ecc“. Non solo: Signorelli si è anche felicitato per l’assoluzione di Elvis Demce, braccio destro di Piscitelli e uno dei narcotrafficanti più in vista della mala romana, recentemente condannato a 18 anni di carcere. Fonte

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Cronaca

Roma, al VI Municipio i Vigili multano la pubblicità del presidente Franco

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La politica si sa, è ‘sozza’ e quanto abbiamo documentato pochi minuti fa è la prova che a volte non si capisce se è giusto applicare la legge, o magari è meglio chiudere un occhio.

Non è questo il caso. Non certo al VI Municipio di Roma dove i problemi dell’illegalità sono all’ordine del giorno e, magari almeno stasera, era meglio chiudere un occhio, per 3 infrazioni a cui la vela pubblicitaria che sponsorizzava l’evento del presidente del VI Municipio Nicola Franco al campo del Borussia, è stata soggetta.

I Vigili, che si sono indispettiti, chiedendo i documenti e la tessera professionale a chi scrive, sono la conferma che la multa fatta al furgone che sponsorizzava l’evento di Nicola Franco, per quanto sia sacrosanta in base alle leggi del codice della strada, è forse esagerata.

Contromano, sul marciapiede e nell’intersezione stradale. Queste le 3 infrazioni su cui i vigili urbani di Roma Capitale del VI Municipio hanno affisso sul tergicristalli del furgone pubblicitario la pesante multa che dovrà sborsare la concessionaria di pubblicità.

Da fonti raccolte in esclusiva dallo scrivente, relazionandosi con un vigile che ha voluto che esibissi il documento e la tessera professionale dell’albo dei giornalisti, c’è anche da capire se la pubblicità politica è soggetta alle regole relative alla modalità itenerante, ovvero se può stare ferma, nello stesso punto nell’arco delle 24 ore.

A nostra detta, ci è sembrata una sorta di dispetto nei confronti del presidente Nicola Franco, anche se però dobbiamo anche affermare che il furgone pubblicitario, seppur non creasse problemi a nessuno, era sul marciapiede e contromano.

Ai posteri l’ardua sentenza” , disse qualcuno famoso. Mentre a noi umili giornalisti, non resta che descrivere un fatto realmente accaduto che sembra quasi una forzatura…

Davide Sperati 

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Cronaca

Trovati i corpi di due giovani travolti dalla piena del fiume Natisone

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Scoperta dei Corpi nel Fiume Natisone

I Vigili del Fuoco hanno individuato nel fiume Natisone i corpi di due dei tre giovani dispersi dopo essere stati travolti dalla piena del fiume.

Le Vittime Identificate

Le vittime sono state identificate come Patrizia Cormos e Bianca Doros. Patrizia Cormos, 20 anni, era una studentessa del secondo anno dell’Accademia di Belle Arti, residente a Basaldella di Campoformido (Udine) e nata a Colleferro in provincia di Roma. Bianca Doros, 23 anni, era arrivata da pochi giorni dalla Romania per far visita ai genitori.

Dettagli sul Ritrovamento

I corpi sono stati trovati rispettivamente a 700 metri e a un chilometro a valle dal luogo della scomparsa.

Ricerche in Corso

Le ricerche continuano per trovare il terzo disperso, un giovane che si trovava insieme alle ragazze prima che fossero portati via dalla corrente del fiume. Fonte

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