Attualità
Vannacci in tour con il suo libro: la lega lo vuole alle Europee

Il generale Vannacci, dopo la pubblicazione del suo libro-scandalo “Il mondo al contrario” è diventato l’Italiano di cui più si parla sui social. Primo nelle vendite su Amazon e primo per hashtag su Twitter, risultati straordinari anche per quel che riguarda l’appoggio politico del suo libro.
Come corollario di ciò si aggiunga che il generale non ha aspettato che qualche giorno prima di annunciare l’apertura del suo tour.
Seguendo l’ordine cronologico prima sono arrivate le orde di oppositori che volevano comprare i libri per bruciarli, poi in difesa di Vannacci un inaspettato numero di sostenitori hanno fatto fronte comune per supportarlo.
L’hashtag “Vannacci” è quasi sempre seguito da quello “iostoconVannacci” e le parole di forte critica da parte degli oppositori sono bilanciate da quelle di lode di coloro che supportano la causa Vannacci.
La Lega con Vannacci?
La Lega entra in gioco quando il suo segretario Matteo Salvini (Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture) si schiera insieme ai difensori di Vannacci contro Tajani (l’altro Vicepremier) e Crosetto. “Il libro lo leggerò con piacere”- “Non mi faccio dire da qualcuno cosa posso leggere o no!” tuona in diretta video.
La Lega viene affiancata al Generale prima da semplici congetture: secondo i dati FDI e FI sono in netta superiorità e il carroccio può capitalizzare i consensi su Vannacci.
È poi Sgarbi ad affiancare ancora di più Vannacci alla Lega, osservando come la vicinanza dichiarata tra le due parti possa essere sancita solamente con la candidatura del Generale alle europee sotto la bandiera leghista.
La prospettiva è quella dell’impegno del generale a difesa delle proprie posizioni anche in campo politico: la risposta del generale però fredda queste proiezioni. “Non entrerò in politica” dice il Generale anticipando le domande.
Stupro di Palermo: spuntano le conversazioni degli aggressori
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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