Caso Balocco-Ferragni: le indagini coinvolgono quattro procure
Le indagini sulla vicenda del pandoro rosa Balocco-Ferragni coinvolgono quattro procure in diverse parti d’Italia. Oltre ai magistrati di Milano, anche quelli di Trento, Cuneo e Prato stanno esaminando il caso. In particolare, i pm di Milano hanno delegato le indagini alla Guardia di Finanza e potrebbe scattare un’inchiesta per frode in commercio. La reazione a catena delle procure italiane nei confronti di questo caso sembra essere iniziata dopo l’esposto presentato dal Codacons e da altri uffici giudiziari, ipotizzando il reato di truffa aggravata ai danni dei consumatori.
L’origine della vicenda riguarda l’acquisto nel 2022 del Pandoro Pink Christmas, che avrebbe dovuto contribuire a una donazione in favore dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Tuttavia, l’associazione consumatori ha sottolineato che l’attività benefica era già stata effettuata dalla Balocco e che il pandoro era stato messo in vendita a un prezzo significativamente superiore a quello di mercato. Inoltre, l’associazione ha denunciato che la partecipazione di Chiara Ferragni all’iniziativa non era rispondente al vero.
I magistrati di Milano si trovano nella fase più avanzata dell’inchiesta, in particolare il nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano sta acquisendo la documentazione raccolta dall’antitrust nella vicenda. Inoltre, i pm stanno esaminando anche il capitolo riguardante le uova di Pasqua di Dolci Preziosi, un’azienda con sede a Bari. A seguito di queste indagini, sui social media migliaia di utenti hanno attaccato Chiara Ferragni, costringendola a chiudersi nel silenzio per diversi giorni.


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