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Roma e dintorni

Conferenza stampa sul piano per la gestione dei rifiuti durante le festività a Roma

Conferenza stampa sul piano per la gestione dei rifiuti durante le festività a Roma

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Rifiuti a Roma, i viaggi fuori regione costano 230 milioni in più: la mancanza di impianti pesa sulla Tari

Conferenza stampa sul piano per la gestione dei rifiuti durante le festività a Roma

Ama e Comune presentano il piano per la gestione dei rifiuti durante le festività natalizie a Roma. Il terzo Natale dell’Amministrazione Gualtieri è all’orizzonte, e questa volta è il primo con il nuovo direttore generale Ama, Alessandro Filippi.

Insieme al presidente dell’azienda Pace, l’Assessora all’ambiente Alfonsi e il sindaco Gualtieri, Filippi ha presentato in Campidoglio il “piano operativo Ama per le festività natalizie” come riportato dai Rai News.

La qualità del servizio di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti a Roma è oggetto di valutazioni negative da diversi anni, come sottolineato nell’ultimo rapporto dell’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale.

Nonostante alcuni miglioramenti negli ultimi anni, la valutazione media rimane al di sotto della sufficienza. Il direttore generale Ama si è mostrato ottimista riguardo all’andamento delle operazioni durante le festività.

 

Cronaca

Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano donna con le gambe nel vuoto

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Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano donna con le gambe nel vuoto

Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano una donna pochi istanti prima di gettarsi nel vuoto.

Cronaca – Ponte di Ariccia. Poliziotti salvano una donna. Giovedì sera, poco prima delle otto, i poliziotti del commissariato di Albano durante un viaggio verso Genzano a bordo di un’auto privata e liberi dal servizio, sono stati protagonisti di un salvataggio eroico.

I due poliziotti hanno assistito a una scena drammatica sul ponte monumentale di Ariccia. Verso le 19:50, hanno notato un’auto nera parcheggiata in modo irregolare, con le frecce accese, che ostacolava il traffico locale. Avvicinandosi, hanno visto una donna bionda in lacrime, appoggiata al parapetto del ponte, apparentemente intenzionata a gettarsi nel vuoto.

Senza esitare, l’Assistente Capo ha fermato l’auto, mentre l’agente scelto è sceso per avvicinarsi alla donna. Tuttavia, la donna ha reagito con rabbia e ha minacciato di compiere l’atto. Gli agenti hanno cercato di persuaderla a desistere, ma lei, con le gambe nel vuoto sopra la rete metallica, ha continuato a lamentarsi della sua situazione familiare difficile, affermando di essere vittima di calunnie da parte dell’ex marito e di sentirsi sopraffatta dai problemi.

In un momento di distrazione della donna, uno dei due si è avventurato pericolosamente verso di lei e l’ha afferrata, tirandola verso la sicurezza della strada. Nonostante la resistenza della donna, è stata tratta in salvo e portata in una piazza vicina, in attesa dei soccorsi.

Una volta calmatasi, la donna ha raccontato degli scontri con l’ex marito e del suo tentativo di suicidio precedente. Sono giunti sul posto anche il compagno della donna e la figlia, ma la donna ha rifiutato di parlare con loro, sentendosi vittima dei loro comportamenti.

Dopo un dialogo protratto, la donna è stata persuasa ad accettare un consulto medico e trasportata in ospedale in condizioni psichiatriche critiche. Il compagno della donna ha confermato i suoi problemi e ha aggiunto di aver cercato di aiutarla, portandola da uno psichiatra quel pomeriggio.

I familiari della donna, giunti successivamente sul luogo, sono stati rassicurati dalla presa in carico della situazione e dalla presenza dei soccorsi. La versione dei fatti dei familiari non è stata raccolta dagli scriventi. Fonte

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Cronaca

Manziana, Sbranato dai cani. L’appello della sorella di Paolo Pasqualini

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Sbranato dai cani a Manziana, l’appello della sorella di Paolo Pasqualini: “Cerchiamo testimoni”

La famiglia di Paolo Pasqualini è alla ricerca di testimoni che possano fornire informazioni su quanto accaduto nella tragica mattina in cui è stato sbranato da tre rottweiler nel bosco di Manziana il 11 febbraio. Questo annuncio è stato condiviso dalla sorella di Pasqualini, Priscilla, attraverso una nota sui social, accompagnata da alcune foto che li ritraggono insieme.

La famiglia desidera fare chiarezza sull’accaduto e per questo ha intenzione di assumere un investigatore privato. Secondo l’avvocato Giacomo Marini, questo passo è necessario per condurre un’indagine difensiva e ricostruire i fatti in modo preciso riguardo alla dinamica e ai motivi per cui i cani si trovavano fuori dal giardino. Nel frattempo, i tre cani sono stati sottoposti a visite comportamentali.

Le indagini sul caso sono in corso e sono condotte dai carabinieri della caserma di Bracciano. Spetta a loro il compito di ricostruire quanto possa essere accaduto quella mattina. Nel frattempo, i proprietari dei tre rottweiler, una coppia separata, sono indagati per omicidio colposo.

L’educatrice dei cani ha espresso la sua opinione su cosa potrebbe essere successo nella mente dei cani per giustificare il tragico evento. La famiglia di Paolo Pasqualini continua a cercare informazioni e testimoni per far luce sull’accaduto, con la speranza di ottenere giustizia per la perdita del loro caro.

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Attualità

Al Colosseo in ricordo di Mikis Mantakas, ragazzo ucciso nel ’75

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Croci celtiche al Colosseo in ricordo di Mikis Mantakas, attivista di destra ucciso nel ’75

Alcuni estremisti greci hanno esposto bandiere con croci celtiche davanti al Colosseo per ricordare Mikis Mantakas, attivista della Lega nazionale degli studenti greci in Italia e militante del Fronte universitario d’azione nazionale (Fuan) ucciso a Roma il 28 febbraio del 1975.

Mercoledì pomeriggio, decine di militanti di estrema destra si sono riuniti in via Ottaviano, davanti all’ex sezione del Msi dove Mantalas fu ucciso, per rendere omaggio a Mantakas. La commemorazione è stata organizzata dalla Rete dei patrioti, gruppo composto da alcuni fuoriusciti di Forza Nuova, e ha visto la partecipazione di estremisti italiani, ciprioti e greci.

Ieri, alcuni estremisti greci hanno esposto bandiere con croci celtiche davanti al Colosseo, con le fotografie delle bandiere che sono state pubblicate in diversi gruppi e chat di estrema destra.

L’omicidio di Mikis Mantakas avvenne il 28 febbraio del 1975, quando fu colpito da due proiettili davanti alla sezione del Msi di via Ottaviano a Roma. Gli autori dell’omicidio furono accusati di essere i militanti di Potere Operaio Alvaro Lojacono e Fabrizio Panzieri. L’omicidio si verificò durante un’udienza in tribunale relativa al processo per il rogo di Primavalle, in cui persero la vita Stefano e Virgilio Mattei. Durante una rissa davanti al Palazzo di Giustizia, alcuni attivisti antifascisti si spostarono verso la sede del Msi in via Ottaviano con l’intento di assaltarla, trovando al suo interno Mantakas e altri militanti di estrema destra.

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Centro Storico

Più sicurezza a Roma, in arrivo 2500 telecamere per il Giubileo

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Aumentano le telecamere di sicurezza a Roma: ora ce ne sono 2500 per il Giubileo.

Il comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis, ha confermato nelle scorse ore il piano annunciato dal sindaco Gualtieri in estate: l’installazione di mille nuove telecamere di sicurezza in città in vista del Giubileo e la realizzazione di una nuova sala operativa. Durante una riunione della Commissione capitolina Giubileo, il comandante ha spiegato che le nuove telecamere andranno a confluire nella Sala Sistema Roma insieme a quelle già esistenti, per garantire un maggiore controllo del territorio durante l’anno santo.

Il progetto prevede la creazione di un unico polo operativo chiamato “Smart Police Support” (SPS) destinato alla gestione della sicurezza pubblica, delle emergenze e dei grandi eventi come il Giubileo del 2025. Questo includerà l’installazione di nuove telecamere, la realizzazione di una nuova sala operativa e di un centro di Cyber Security Operation Center (C-SOC o SOC) per proteggere la rete di videosorveglianza da potenziali attacchi informatici.

Attualmente, a Roma ci sono solo 2.500 telecamere, un numero ritenuto insufficiente rispetto alle necessità della città. Le nuove telecamere saranno dotate di intelligenza artificiale e saranno protette da Firewall per semplificare le operazioni di gestione della sicurezza. Il progetto prevede una maggiore collaborazione con le altre forze dell’ordine e con la Protezione Civile per garantire un controllo efficace del territorio durante il Giubileo e altri eventi importanti.

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Attualità

Incendio camera da letto uccide 83enne: salva una donna

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Incendio camera da letto uccide 83enne: salva una donna

un incendio avvenuto questa mattina a Poggio Bustone, in provincia di Rieti, che ha causato la morte di un uomo di 83 anni. Le fiamme si sono sviluppate nella camera da letto, ma sono rimaste circoscritte a quell’ambiente. Una donna è riuscita a salvarsi scappando sul balcone e è stata soccorsa dai Vigili del Fuoco, che hanno estinto l’incendio e messo in sicurezza i luoghi.

le cause dell’incendio non sono ancora chiare e che le indagini dei carabinieri sono in corso. L’appartamento è stato sequestrato in attesa che vengano effettuati gli accertamenti, e verrà ascoltata la donna che è riuscita a salvarsi. Si ipotizza che l’incendio sia stato causato da un incidente domestico. L’identità dell’uomo morto nell’incendio non è stata ancora resa nota. Si sta valutando se disporre l’autopsia sul corpo o dare il nulla osta per i funerali.

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News

Castello delle Cerimonie. Anche Maria Grazia Cucinotta supporta i lavoratori della struttura

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Maria Grazia Cucinotta supporta i lavoratori de La Sonrisa nella confisca del Castello delle Cerimonie

Castello delle Cerimonie – La sindaca Ilaria Abagnale di Sant’Antonio Abate ha richiesto un incontro con il prefetto di Napoli in merito alla protesta che si è svolta sotto alla sede del municipio.

La protesta è stata organizzata dai 300 dipendenti del Grand Hotel La Sonrisa, confiscato e consegnato al patrimonio immobiliare del Comune a causa di lottizzazione abusiva. L’hotel con il suo parco ed eliporto, noto come il Castello delle Cerimonie grazie a una trasmissione su Real Time, ha circa 300 lavoratori tra diretto e indotto che vedono ora a rischio il loro posto di lavoro a seguito della sentenza di confisca che prevede l’abbattimento o l’utilizzo dell’immobile per fini di pubblica utilità. Questa mattina, i lavoratori, alcuni accompagnati dalle loro famiglie, si sono recati al municipio per presentare le proprie richieste al sindaco Abagnale.

Nonostante l’incontro con il sindaco, le incertezze sul futuro dell’hotel permanono. Tuttavia, i lavoratori hanno espresso fiducia e soddisfazione per le rassicurazioni ricevute dal primo cittadino. Hanno anche riconosciuto che il risultato non dipende esclusivamente dal Comune e che devono attendere le decisioni delle autorità competenti. Il sindaco Abagnale ha assicurato che lavorerà per salvaguardare i posti di lavoro e che attualmente il Comune non è a conoscenza dei dettagli delle operazioni di acquisizione dell’hotel.

Il sindaco ha dimostrato solidarietà verso i lavoratori e ha affermato che La Sonrisa è una grande attrazione turistica e una preziosa fonte di reddito per i cittadini. Ha anche affermato che discuterà le loro richieste con le autorità competenti e che ha precedentemente richiesto un incontro con il prefetto di Napoli per discutere le questioni legate alla sentenza. Inoltre, ha annunciato che la famiglia Polese non gestirà più l’hotel e che si stanno esaminando diverse opzioni come la demolizione, la rigenerazione urbana o una gestione esterna con interesse pubblico.

Anche l’attrice Maria Grazia Cucinotta ha espresso la sua solidarietà ai lavoratori del Grand Hotel. Sebbene non abbia partecipato alla protesta, ha sottolineato l’importanza di difendere i diritti dei lavoratori e salvaguardare il loro futuro e quello delle loro famiglie.

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Centro Storico

Roma, Neonata Dopo Parto Muore al Santo Spirito. Madre Interrogata dai Procuratori

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Neonata Dopo Parto Decede: Madre Interrogata dai Procuratori

La madre della neonata morta poco dopo essere venuta al mondo il 15 febbraio scorso all’ospedale Santo Spirito di Roma, è stata ascoltata oggi in Procura. Quest’intervento segue la denuncia dei genitori e l’apertura di un fascicolo di indagine condotto dai pubblici ministeri capitolini, volto a scoprire le responsabilità degli ignoti coinvolti. Ulteriori importanti passi sono stati fatti nei giorni precedenti, quando i capi dell’inchiesta hanno ascoltato anche il padre della piccola e hanno disposto il sequestro della cartella clinica, della placenta e del cordone ombelicale. In futuro, potrebbe essere intrapreso anche l’esame autoptico.

In base a quanto esposto nella denuncia presentata dai genitori, durante la gravidanza non era emersa alcuna problematica nei controlli effettuati. Tuttavia, le circostanze sono rapidamente precipitate una volta che la madre è stata ricoverata in ospedale a seguito della rottura delle acque. Con il passare del tempo, si è avvertito un peggioramento della situazione caratterizzato da forti contrazioni e copiose perdite di sangue. Divenuta sempre più preoccupata, la donna ha cominciato a rendersi conto della gravità della situazione ed ha inviato messaggi allarmati al marito. Questi ultimi sono stati poi analizzati dai pubblici ministeri capitolini.

Quando la piccola Valentina, così come i genitori avevano deciso di chiamarla, è nata attraverso un parto cesareo, era purtroppo già troppo tardi. La neonata è infatti morta dopo pochi minuti. Nel corso di un’audizione lunga tutta la mattinata, la giovane madre ha confermato i fatti accaduti. Al termine della testimonianza, la donna era visibilmente scossa.

Ora i genitori, assisiti dagli avvocati Stefania Rondini e Andrea Calderoni, cercano chiarezza. “Ciò che desta perplessità è il fatto che si trattava di una gravidanza senza problemi – spiega Rondini – La mamma è una giovanissima ragazza, con tante aspettative, aveva completamente allestito casa per la nascita della figlia, e invece all’improvviso, senza alcuna avvisaglia, è avvenuto l’irreparabile. Combatteremo fino alla fine per l’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità”, prosegue l’avvocato Stefania Rondini. “Questa tragica vicenda ha lasciato anche me, come donna, molto turbata”.

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News

A Rocca di Papa c’è un Toro in libertà: La paura fra i cittadini. Video

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Toro in libertà a Rocca di Papa: spavento tra i cittadini

La pagina social “Welcome to favelas” è stata ancora una volta la fonte dell’allerta comunicando attraverso un video la presenza di un toro di notevoli dimensioni che si aggirava per le strade. La scena si svolgeva nei pressi di Rocca di Papa, dove l’imponente bovino si faceva largo tra le auto in movimento.

Solo un mese fa, nella stessa zona, un altro toro aveva causato un incidente immettendosi improvvisamente sulla strada, di fronte a un automobilista che non è riuscito a frenare in tempo. Il veicolo è stato distrutto ma, fortunatamente, il conducente non ha subito gravi conseguenze.

Gli avvistamenti di tori diventano un evento quotidiano nell’area, sollevando nuovamente la questione della sicurezza per chi viaggia o si trova nelle vicinanze.

 

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Attualità

Rifiuto del Campidoglio all’intitolazione a Navalny della via sede dell’ambasciata russa

Rifiuto del Campidoglio all’intitolazione a Navalny della via sede dell’ambasciata russa

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Rifiuto del Campidoglio all’intitolazione a Navalny di via sede ambasciata russa

Il Campidoglio ha negato il requesto. Il consiglio comunale ha bocciato la mozione presentata da Italia Viva e sostenuta dai Radicali. L’idea era di chiedere al sindaco Roberto Gualtieri di dedicare Via Gaeta, che ospita la sede dell’ambasciata russa in Italia, ad Alexei Navalny.

Alexei Navalny è l’oppositore russo di Putin che, tragicamente, è morto in prigione in Siberia. A seguito della sua morte, la moglie Yulia Borisovna ha espressamente dichiarato: “Non è morto, è stato ucciso”.

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Roma e dintorni

Ardea, uccisi due cani a colpi d’arma da fuoco, minacciate persone che tentavano il soccorso

Ardea, uccisi due cani a colpi d’arma da fuoco, minacciate persone che tentavano il soccorso

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Ardea, uccisi due cani a colpi d'arma da fuoco, minacciate persone che tentavano il soccorso

Due cani vaganti sono stati uccisi da due uomini armati di fucile a Ardea, una località nella periferia estrema di Roma.

Il caso si è verificato lunedì scorso in via Enotria, un’area rurale tra Valle Caia e il Villaggio Ardeatino. I due cani, meticci con aspetto simile a quelli dei pastori tedeschi, erano soliti vagare nelle campagne intorno alle case della zona. Questa abitudine sembra aver infastidito un residente di circa 60 anni che ha reagito violentemente quando i cani hanno invaso la sua proprietà.

Questi ha quindi coinvolto un vicino ed entrambi hanno sparato ai due cani nonostante i tentativi dei residenti di fermarli e salvare la vita degli animali. Gli uomini hanno poi puntato i loro fucili contro i vicini che sono stati costretti a chiamare il numero unico di emergenza 112.

I residenti hanno raccontato al telefono che i due uomini stavano sparando ai cani e minacciando loro stessi. Al loro arrivo, i carabinieri hanno trovato i due uomini ancora armati. Le loro armi, legalmente detenute per la caccia, sono state sequestrate in via precauzionale. Uno dei due uomini aveva ancora le mani sporche di sangue e ci sono state segnalazioni di altre tracce ematiche sul terreno. Gli uomini sono stati denunciati.

Gli investigatori hanno cercato di rintracciare i corpi dei cani senza successo. Stando al resoconto di alcuni testimoni, sembra che i corpi dei due animali siano stati avvolti in sacchetti neri e rimossi dalla scena. L’uomo di 60 anni potrebbe essersi sbarazzato dei corpi in campagna, lontano da occhi indiscreti per evitare che i carabinieri li trovassero.

Secondo alcuni resoconti, l’uomo non era in casa quando i carabinieri sono arrivati. Poco prima, si sarebbe allontanato in auto nonostante uno dei vicini avesse cercato di fermarlo con una mazza da baseball. L’uomo non si è fatto intimidire, ha premuto l’acceleratore e se n’è andato, per ritornare solo quando i carabinieri erano già sul posto.

Questo brutto evento è ancora avvolto nel mistero e gli investigatori hanno ancora molto da esaminare. Nel frattempo, l’incidente è stato condannato dalle associazioni di protezione di cani e gatti, che ricordano che l’uccisione di un animale è un reato. “Se ci sono cani vaganti che possono rappresentare una minaccia per gli abitanti di un quartiere,”, avvertono i volontari delle associazioni, “è sufficiente chiamare la polizia locale, i carabinieri o le associazioni del territorio che possono catturarli e metterli in sicurezza. Non serve ucciderli”.

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