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Fratelli d’Italia vola nei sondaggi, ma invece l’esecutivo non convince. I dati

Il 2023 si è chiuso con diversi sviluppi politici degno di nota, analizzati approfonditamente da Nando Pagnoncelli, sondaggista di Ipsos, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera.
Secondo i risultati delle elezioni politiche del settembre 2022, solo tre partiti hanno segnato differenze significative. Fratelli d’Italia è cresciuto di oltre tre punti, passando dal 26% delle Politiche al 29,3% attuale; il Movimento 5 Stelle è cresciuto di 1,8 punti, passando dal 15,4% di allora al 17,2% attuale; mentre Forza Italia è decresciuto di 1,3 punti, scendendo dall’8,1% al 6,8%. È interessante notare che il Terzo Polo, che aveva ottenuto il 7,8% alle Politiche, oggi, ipoteticamente sommando i voti di Azione e Italia viva, arriva al 6,7%.
Nel suo report pubblicato dal Il Tempo, Pagnoncelli ha anche evidenziato i risultati dell’esecutivo, a poco più di un anno dall’insediamento. C’è stata una contrazione significativa degli indicatori di valutazione dell’operato del governo e della presidente del Consiglio. Tuttavia, nonostante ciò, non sembrano verificarsi stravolgimenti nelle intenzioni di voto, anzi sembra che la contrazione abbia rafforzato il partito della presidente, quasi fosse l’unico ancoraggio della coalizione.
Analizzando l’opposizione, Pagnoncelli ha notato un recupero del Partito Democratico negli ultimi mesi, ma sottolinea che i risultati ottenuti sono solo in linea con quelli delle elezioni politiche precedenti. Inoltre, il Partito Democratico non è ancora riuscito ad espandere il suo elettorato né a ridimensionare il Movimento 5 Stelle. Al contrario, il Movimento registra un recupero di voti e si pone come la formazione degli “esclusi”. Secondo Pagnoncelli, è probabile che l’esecutivo non sarà insidiato nel breve periodo.
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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