“I Casamonica sono mafia”: il verdetto della Cassazione nei confronti del clan

“I Casamonica sono mafia”: il verdetto della Cassazione nei confronti del clan

Il Caso Casamonica e la Sentenza della Cassazione: Confermata l’Associazione con la Mafia

Recentemente la Cassazione ha emesso una sentenza che conferma l’implicazione del Caso Casamonica con la criminalità organizzata, smentendo così qualsiasi narrazione che minimizzasse la gravità delle loro azioni. I giudici hanno accolto il ricorso della procura generale e confermato l’aggravante dell’associazione armata alle posizioni di vertice del clan, richiedendo una rideterminazione della pena in Appello. Il gruppo criminale, operante nella zona Appio-Tuscolana di Roma, è stato definito come un’aggregato malavitoso coinvolto in diverse attività illegali come usura, estorsioni, traffico di stupefacenti e abusivo esercizio del credito.

La condanna più alta di 30 anni è stata assegnata a Domenico Casamonica, uno dei vertici del clan romano. La Corte d’Appello di Roma ha confermato l’accusa di mafia per il clan, sottolineando la connessione costante e la protezione reciproca tra i membri dell’organizzazione criminale. Questa sentenza arriva dopo una lunga indagine condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Roma nell’ambito dell’operazione ‘Gramigna’, coordinata dal magistrato Michele Prestipino e dai sostituti procuratori Giovanni Musarò e Stefano Luciani.

L’indagine ha svelato la vera natura del clan Casamonica, evidenziando anche come il loro linguaggio criptico venga utilizzato per confondere e spaventare le vittime, grazie alle relazioni con altre organizzazioni criminali e la vendita di droga alla ‘ndrangheta. La forza delle testimonianze di tre pentiti ha contribuito a ricostruire l’associazione mafiosa, svelando il coinvolgimento del clan in attività illegali come estorsioni, usura e traffico di droga. Nonostante le sfide, le autorità competenti stanno agendo per estirpare l’associazione mafiosa con determinazione.

Fonte

Ultimi Articoli

Correlati

3

Tamara Ianni e la forza di rompere il silenzio. Una voce contro la mafia di Ostia

di Francesca Romana Sarti 11 Giugno 2025 - 08:50 08:50

In un'Italia dove troppo spesso il silenzio è più forte della giustizia, la storia di Tamara Ianni è un grido potente che squarcia il complice silenzio; ex affiliata a uno dei clan criminali più feroci di Ostia, oggi è una collaboratrice di giustizia. Una donna, una madre, che ha scelto di denunciare, mettendo a rischio tutto, persino la vita della propria famiglia, pur di dire basta.

Il suo nome è emerso ancora una volta grazie a Belve Crime, programma condotto da Francesca Fagnani, che ha avuto il coraggio di affrontare in prima serata temi molto delicati. Nella sua intervista a volto coperto, Tamara Ianni ricorda i momenti che hanno segnato il suo passaggio da complice a testimone chiave nella lotta contro il clan Spada, una delle organizzazioni mafiose più temute del litorale romano; con le sue confessioni e quelle del marito, Micheal Galloni – nipote del boss rivale Giovanni Galleoni detto Baficchio – lo Stato è riuscito ad arrestare 32 membri del clan Spada nel 2018. Una frattura storica nella criminalità organizzata della capitale.

Continua a leggere

Blitz a Viterbo, arrestato Boris Boyun boss della mafia turca +19 persone

di Redazione 22 Maggio 2024 - 08:55 08:55

Cronaca - Arrestato a Viterbo il boss della mafia turca. Alle 4 di questa mattina, una task force congiunta di forze dell'ordine italiane e Interpol ha fatto irruzione in un appartamento in via Cardinal G. Francesco Gambara, nella frazione viterbese di Bagnaia. Nell'appartamento, era agli arresti domiciliari e sotto sorveglianza il presunto boss della mafia…

Continua a leggere

Prestito 3000€: “Dai zio, firma qui” con cadavere in banca.

di Redazione 17 Aprile 2024 - 16:40 16:40

I fatti sono avvenuti a Rio de Janeiro. Erika de Souza Vieira Nunes è stata arrestata per aver tentato una frode raccapricciante in una banca. La vittima era un uomo di 68 anni, a cui la donna ha cercato di far firmare un prestito.

Nel video delle telecamere a circuito chiuso della banca, si vede la donna accanto all'uomo sulla sedia a rotelle, cercando di fargli firmare il documento. I dipendenti si sono insospettiti e hanno chiamato la polizia. L'uomo, identificato come Paulo Roberto Braga, probabilmente era già morto da alcune ore.

Continua a leggere
Marino, migliorano le condizioni del 17enne investito. Le parole della mamma del giovane

Marino, migliorano le condizioni del 17enne investito. Le parole della mamma del giovane

Nuove Indagini Coinvolgono Alviero Martini: Sfruttamento di Lavoratori Cinesi nella Produzione di Borse

Nuove Indagini Coinvolgono Alviero Martini: Sfruttamento di Lavoratori Cinesi nella Produzione di Borse