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Roma, boom di multe: le strade più interessate e le infrazioni più registrate

Roma: Aumento significativo delle multe per alcol, droga e velocità
La Polizia Stradale ha condotto un’ampia operazione di controllo sulle strade extra-urbane della provincia di Roma, con particolare attenzione al Grande Raccordo Anulare e alle autostrade. I risultati mostrano un’esplosione di multe per infrazioni gravi e pericolose, come guida in stato di ebbrezza, mancanza di patente e copertura assicurativa, nonché il trasporto di stupefacenti e veicoli rubati.
Durante il 2023, sono stati impiegati 18.272 equipaggi per aumentare i controlli, che hanno raggiunto quota 79.962 con 56.634 infrazioni registrate. Il 70% delle persone fermate è stato multato o denunciato, e tra le infrazioni più ricorrenti spicca l’eccesso di velocità con 7.577 multe elevate, un aumento del 22% rispetto all’anno precedente.
Si registrano anche 1.320 casi di guida senza copertura assicurativa, 333 situazioni di guida senza patente e 1.337 patenti ritirate. Gli incidenti mortali sono stati 26, con 28 decessi e 1.091 incidenti con lesioni, dimostrando la gravità della situazione sulle strade extra-urbane della provincia di Roma.
Secondo Bruno Agnifili, dirigente della Polstrada Lazio, nonostante un lieve calo degli incidenti rispetto al 2022, è essenziale continuare nell’attività di controllo e di sensibilizzazione, soprattutto per i giovani e in tema di prevenzione. La Polizia Stradale ha anche condotto attività di polizia giudiziaria, con l’arresto di 51 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 608.
Inoltre, sono stati sequestrati 67 chili di stupefacenti e 95 veicoli, mentre sono emerse 24 violazioni legate al contrasto alla ricettazione e al riciclaggio di veicoli, coinvolgendo autofficine, concessionarie e carrozzerie nella provincia di Roma.
Questi risultati evidenziano la necessità di ulteriori azioni preventive e di controllo per assicurare la sicurezza delle strade e proteggere i cittadini dagli incidenti e dalle attività illegali.
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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