Attualità
Gioco di ricerca di banconote da 200 euro a Roma: regole e luoghi di ritrovamento

Cashdrop Roma è un moderno cacciatore di tesori che nasconde banconote in luoghi nascosti come aiuole o fessure dei gradini. Documenta interamente il processo con immagini e video rilasciati sui profili social, sfidando la sua comunità a scoprire la posizione esatta del denaro. A coloro che riusciranno nell’impresa promette grande fortuna. Con oltre 27mila follower su Instagram e una presenza anche su TikTok, Cashdrop Roma è diventato un fenomeno popolare tra gli internauti.
Il viaggio di Cashdrop Roma sembra essere iniziato il 7 febbraio 2024, come suggerisce il suo primo post, che presenta una banconota che simula quella da 500 euro, con l’immagine del Colosseo al posto delle finestre. Questo simboleggia chiaramente che la caccia si svolgerà a Roma, incoraggiando i cittadini locali ad unirsi al gioco. Il post è coronato da una promessa: “Una banconota al giorno”, seguita da una domanda provocatoria: “E tu, riuscirai ad arrivare per primo?”.
La strategia di gioco è piuttosto semplice. In un video, l’autore inquadra una banconota ripiegata, e poi la nasconde in un punto specifico, che può essere una fioriera, delle erbacce sui gradini o una crepa nel muro. Prima di concludere il video, offre una vista della zona circostante, fornendo qualche dettaglio che potrebbe aiutare i seguaci a indovinare la posizione del denaro. Il vincitore sarà chi scopre per primo la posizione della banconota.
Nonostante l’entusiasmo generato da questo gioco inusuale, alcuni utenti restano scettici. Un esempio sono le affermazioni ironiche di alcuni follower riguardo la presunta stessa banconota da 200 euro sempre utilizzata nei video. Altri utenti denunciano ancora il dubbio che l’autore delle sfide ritiri immediatamente le banconote dopo aver girato i video, rendendo l’intero gioco una finzione. Nonostante queste speculazioni, la genuinezza di chi afferma di aver trovato le banconote resta altrettanto incerta.
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Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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