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Gualtieri a Salvini: barriere sull’Olimpica già richieste a Anas

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha risposto alla richiesta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, riguardante l’installazione di barriere di protezione sul tratto di tangenziale situato in Via del Foro Italico tramite una lettera.
Nel messaggio inviato al ministro, così come riporta una nota del Campidoglio, Gualtieri ha rilevato che la città ha iniziato uno studio per identificare quelle aree stradali a rischio massimo di incidenti, comunemente detti ‘black points’. Questo studio ha successivamente ricevuto l’approvazione attraverso la delibera n. 126 del 21 aprile 2022.
Il sindaco ha continuato, sottolineando che lo studio, sviluppato da Roma Servizi per la Mobilità su basi oggettive, non ha incluso la sezione di Via del Foro Italico. In relazione a ciò, ha sottolineato come l’incidentalità in quella parte della strada, che è priva di una barriera di protezione centrale fin dalla sua costruzione, sia significativamente minore rispetto ad altre aree. Nonostante ciò, sono state intraprese delle misure per ridurre la velocità, abbassando il limite da 70 km/h a 50 km/h.
Per concordare con il ministro, Gualtieri ha inoltre menzionato come siano stati organizzati studi e interventi per ridurre il rischio di incidenti. In particolare, ha enfatizzato che nel settembre 2023, hanno chiesto all’Anas di preparare uno studio di fattibilità per esaminare la possibilità di installare barriere di protezione, nonostante le attuali regole giuridiche e tecniche non obblighino ad installare tali dispositivi in quel specifico tratto di strada. Fonte
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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