Attiviste e attivisti del movimento ‘Bruciamo Tutto’ hanno organizzato un’azione sul Lungotevere in Sassia a Roma durante l’evento con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il movimento femminista svolge dimostrazioni di disobbedienza civile non violenta e una decina di partecipanti hanno bloccato il traffico, srotolando uno striscione e imbrattando la strada con vernice rossa mentre ballavano la pizzica, un ballo popolare salentino. La protesta non autorizzata ha avuto luogo intorno alle ore 8.30 e ha causato la chiusura della circolazione.
Le attiviste chiedono un miglioramento del reddito di libertà esistente, un contributo mensile di 400 euro per un massimo di 12 mesi alle donne vittime di violenza. Sei attiviste sono state portate in commissariato dopo l’arrivo degli agenti di polizia locale per ripristinare la circolazione.
Il movimento ‘Bruciamo Tutto’ si propone come un movimento di liberazione dal patriarcato, utilizzando la pizzica salentina come simbolo di riconnessione con la cultura popolare italiana e regionale. Il movimento mira ad affrontare il problema dei femminicidi e chiede una trasformazione culturale profonda per garantire alle donne una vita libera e sicura. Il movimento è nato da una frase pronunciata dalla sorella di una vittima di femminicidio: “Per Giulia non fate un minuto di silenzio, ma bruciate tutto”.
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