Attualità
Dove sei morta

Martina Scialdone, vittima di femminicidio a Roma
Il 13 maggio 2024 alle 17:33, Martina Scialdone è stata uccisa dal suo ex compagno Costantino Bonaiuti. Durante il processo, una testimone ha riferito che le ultime parole pronunciate da Bonaiuti erano: “Dove vai, tanto sei morta”.
Il racconto dei testimoni
Testimoni oculari hanno raccontato che dopo una discussione accesa, Bonaiuti ha seguito Martina in un locale e le ha detto quelle terribili parole. Successivamente, ha sparato a Martina, causando la sua morte davanti al locale nel quartiere Tuscolano.
La provocazione del killer di Martina al fratello: “So cosa provi, io ho perso due sorelle”
Uno dei testimoni ha rivisto la coppia fuori dal locale, in quel momento Martina era già a terra. Anche il fratello della vittima era presente nel tentativo di soccorrerla.
Le accuse contro Bonaiuti
L’avvocato Mario Scialla, legale della madre e del fratello di Martina, ha dichiarato che le testimonianze sono fondamentali per sostenere le accuse di omicidio volontario aggravato nei confronti di Bonaiuti. Secondo l’accusa, l’omicidio è stato motivato da gelosia e premeditazione.
Conclusioni
Bonaiuti è accusato di porto illegale in luogo pubblico della pistola utilizzata nell’omicidio. Sono stati rinvenuti nella sua casa una grande quantità di proiettili e di polvere da sparo.
Fonte
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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