La Roma all’Olimpico c’è, lotta e gioca con personalità, ma non va oltre il pareggio contro
il Milan. Finisce 1-1 una sfida intensa, che conferma la crescita caratteriale dei giallorossi
ma lascia anche un pizzico di rammarico per le tante occasioni sprecate.
Dopo la sconfitta dell’andata a Milano, la squadra di Gasperini* approccia il match con
determinazione, prendendo in mano il gioco sin dai primi minuti. Nel primo tempo la Roma
costruisce diverse opportunità, ma la scarsa precisione sotto porta e le grandi parate di
Maignan impediscono di sbloccare il risultato. Il Milan, pur soffrendo e producendo poco
nella prima frazione, riesce a resistere e a chiudere il tempo sullo 0-0.
Nella ripresa i giallorossi mantengono equilibrio senza scoprirsi troppo, restando
pienamente in partita. Al 62’, però, un errore di Ndicka in fase di impostazione concede un
calcio d’angolo ai rossoneri: sugli sviluppi è De Winter a svettare di testa e a portare avanti
il Milan, cinico nonostante il poco possesso palla e le rare occasioni create.
La Roma non si abbatte e continua a spingere alla ricerca del pareggio, trovando però un
Milan ben chiuso in difesa. La svolta arriva al 74’: su un lancio per Celik, il difensore
rossonero Bartesaghi colpisce il pallone con il braccio nel tentativo di intercettare il cross.
L’arbitro non ha dubbi e concede il calcio di rigore, trasformato con freddezza da Pellegrini
per l’1-1.
Nel finale la Roma prova anche a vincerla, aumentando la pressione offensiva, ma il
risultato non cambia. Un pareggio che vale comunque un punto importante: i giallorossi
agganciano il Napoli al terzo posto e restano a +1 sulla Juventus, confermando la loro
solidità in chiave alta classifica.
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Roma determinata ma non basta: con il Milan finisce 1-1 all’Olimpico

