Una tempesta sui social: la storia della madre di Carlomagno, travolta dall’odio virtuale. #Tragedia #SocialMedia #Cyberbullismo
Un dramma che scuote
Quando si parla di tragedie, la vita ha un modo bizzarro di portare a galla le meschinità umane. Recentemente, la madre di Carlomagno, un giovane dal futuro promettente, ha subito un bombardamento di odio sui social. Gli utenti, a volte privi di pietà, non hanno esitato a riversare commenti velenosi sulla sua pagina, trasformando il dolore in un terreno di scontro. E chi pensava che la sensibilità fosse di moda deve ricredersi.
La reazione dei netizen
Ma non è finita qui: con l’annuncio della tragica notizia del suicidio di Carlomagno, alcuni di questi commenti sono misteriosamente scomparsi. Un gesto di ironico tempismo? Cancellare l’odio dopo il dramma non sembra, purtroppo, un bel gesto ma piuttosto un tentativo di discolparsi. Questo ci fa riflettere su quanto poco ci voglia per scivolare nell’ignobile comportamento online. La gente sembra dimenticare che dietro a uno schermo ci sono esseri umani con sentimenti.
Riflessioni amare
La vicenda porta a chiederci: fino a che punto siamo disposti a spingerci, convinti di non avere conseguenze? La vita reale può colpirci all’improvviso, e quel che rimane sui social non è altro che una goccia nell’oceano del dolore di una madre. E in tutto questo marasma, ci chiediamo se sia possibile imparare a usare la tastiera con più umanità. In un mondo dove il click è re, il rispetto, purtroppo, sembra un’opzione dimenticata.

