#Terremoto #Veroli #Ciociaria
Una serata che si annuncia tranquilla, ma che in un battibaleno si trasforma in un vero e proprio film thriller: il 20 gennaio, gli abitanti di Veroli, nella pittoresca Ciociaria, si sono trovati a vivere un momento che nessuno di loro dimenticherà facilmente.
Un boato inaspettato
Un’esplosione, dicono, descrivendo l’onda di paura che ha attraversato le strade della città. Non si tratta di un’operazione pirotecnica per festeggiare il nuovo anno, ma di una scossa di terremoto che ha scosso i nervi dei residenti, facendo scendere in strada molti di loro in cerca di un po’ di aria fresca e magari anche di un po’ di conforto.
Veroli sotto choc
Il panorama che si presentava ai loro occhi era uno dei più classici: gente in pigiama, famiglie riunite all’erta, e il tipico silenzio notturno rotto solo dai sussurri di paura. Che ci fosse un’esplosione nei dintorni? Un progetto di costruzione segreto? Niente di tutto ciò: solo la natura che ricorda, con un brivido, che ha una voce potente e imprevedibile.
Un esempio di resilienza
In queste situazioni, si sa, l’umanità mostra il suo lato più curioso: chi scatta foto, chi chiama i familiari per accertarsi che tutto sia in ordine, chi si sfida a escrevere il racconto più avvincente di quella serata da dimenticare. Nel frattempo, i tecnici del Centro Nazionale Terremoti sono stati all’opera per monitorare l’evolversi della situazione e rassicurare la popolazione.
A rifletterci bene, ogni scossa, per quanto temuta, diventa l’occasione per un momento di connessione, un ricordo condiviso, una storia da raccontare. E mentre Veroli si riflette sulla serata di martedì, non possiamo fare a meno di pensare quanto possa essere affascinante, seppur spaventoso, il nostro pianeta.

