Inquietante scandalo a Roma: medici falsificano certificazioni per truffare l’indennità di accompagnamento.
Immaginate di passeggiare per le strade affollate di Roma, tra i vicoli del centro storico o le vie trafficate dell’EUR, e scoprire che persino la salute è diventata un affare sporco. Qui, nel cuore della Città Eterna, un poliambulatorio è stato sequestrato dopo che medici compiacenti hanno firmato documenti falsi, permettendo a 220 persone di intascare illegalmente l’indennità di accompagnamento.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, hanno svelato un sistema ben oliato. Medici e pazienti compiacenti collaboravano per gonfiare condizioni mediche inesistenti, rubando fondi pubblici destinati ai più vulnerabili. Tre persone sono finite ai domiciliari, mentre il poliambulatorio – un luogo che avrebbe dovuto curare, non ingannare – è ora sigillato.
“Questa è una ferita aperta per la nostra comunità”, ha dichiarato un testimone oculare, un residente del quartiere EUR che lavorava vicino al centro. “Pensavamo fosse un posto affidabile, ma ora ci chiediamo chi altro abbia approfittato del sistema”.
Mentre la cronaca Roma porta alla luce questi abusi, l’urgenza di controlli più severi si fa sentire tra i cittadini. Con 220 coinvolti, quante famiglie oneste sono state danneggiate da questa rete di inganni? Le domande rimangono, e l’intera città attende risposte che potrebbero cambiare tutto.