Roma, la città eterna che non dorme mai, è scossa da un nuovo dramma: un asilo nido chiude di colpo, lasciando 25 maestre senza stipendio e centinaia di famiglie nel caos totale.
Nel quartiere di Bufalotta, zona nord della capitale, l’annuncio è arrivato come un fulmine. Le educatrici, molte con anni di esperienza, si sono ritrovate da un giorno all’altro senza lavoro e senza risposte. “Siamo in un limbo, l’azienda ci ignora e non sappiamo come andare avanti”, racconta una delle maestre, la voce rotta dalla frustrazione.
I genitori sono i primi a urlare al disastro. Bambini piccoli strappati dalla routine, madri e padri costretti a improvvisare soluzioni per l’infanzia. “Chiuso all’improvviso, per noi è il caos assoluto”, spiega una mamma del quartiere, che ora deve rincorrere nuovi posti per il figlio di due anni.
E non è solo Bufalotta a soffrire. A Centocelle, un altro asilo nido è sotto i riflettori per infiltrazioni e muffa che rendono le aule inagibili. I bimbi sono stati trasferiti in fretta, ma le famiglie chiedono interventi immediati. “Vogliamo risposte, non possiamo rischiare la salute dei nostri figli”, dice un’educatrice sul posto, mentre l’umidità continua a marcire le pareti.
Roma, con i suoi quartieri storici e le promesse mai mantenute, si interroga: quante altre strutture per l’infanzia crolleranno prima che qualcuno agisca? Le maestre senza lavoro e i genitori in lotta attendono sviluppi, ma il futuro resta appeso a un filo.