Roma, la Città Eterna, è di nuovo al centro di un sogno ambizioso: ospitare le Olimpiadi del 2040. Dopo il trionfo di Milano-Cortina, la capitale si risveglia con una mozione che potrebbe riaccendere vecchie passioni e divisioni.
In Assemblea Capitolina, i consiglieri si preparano a discutere la proposta di Azione, un partito che vuole rilanciare Roma come palcoscenico mondiale. Le strade del centro, da Piazza Venezia al Colosseo, riecheggiano di dibattiti accesi, con cittadini che si interrogano su cosa significherebbe per la città un evento di tale portata. La tensione è palpabile, come se il Foro Romano potesse risvegliarsi per assistere a un nuovo capitolo di gloria.
Ma non tutti vedono opportunità. I ricordi delle Olimpiadi del 1960 sono ancora vivi, con infrastrutture che hanno segnato la città, eppure i problemi di traffico e manutenzione restano irrisolti. “Roma merita una chance per mostrare al mondo il suo spirito, ma dobbiamo essere pronti a non ripetere gli errori del passato”, dichiara Marco Bentivoglio, capogruppo di Azione in Assemblea, con un tono che mescola entusiasmo e cautela.
Mentre la mozione avanza, quartieri come Trastevere e l’Esquilino si animano di discussioni: alcuni parlano di un boost economico, altri temono il caos. La città, con le sue antichità e le sue contraddizioni, si interroga se sia il momento giusto per candidarsi, con l’urgenza di una decisione che potrebbe cambiare il volto di Roma per sempre.
E voi, romani, cosa ne pensate? È tempo di un altro grande evento o il rischio è troppo alto?