Roma si risveglia con un nuovo brivido gastronomico proprio di fronte al Parlamento, dove stasera apre Viride, il ristorante dello chef stellato Carlo Cracco.
In un angolo iconico del centro storico, tra le strade affollate di Montecitorio e l’eco dei dibattiti politici, questa inaugurazione sta già accendendo le chiacchiere della città. Cracco, con il suo tocco innovativo, promette di trasformare la cena in un’esperienza per tutti, non solo per i gourmet.
” Il ristorante romano ha tre formule ed è accessibile a un pubblico più vasto”, ha dichiarato lo chef Cracco, sottolineando l’intenzione di aprire le porte a famiglie e turisti, senza barriere di prezzo.
Ma a Roma, dove la tradizione si mescola al caos quotidiano, non tutti vedono di buon occhio questo arrivo. Quartieri come quelli vicini al Pantheon si interrogano: sarà Viride il posto che rinnova la scena culinaria o un altro lusso per pochi, in una città già divisa?
Con l’inaugurazione imminente, l’attenzione pubblica cresce, e i romani si chiedono se questo nuovo capitolo gastronomico porterà vera inclusività o solo nuove file ai tavoli. Che ne pensate?