Crollo improvviso a Montesacro: frana nel dehors di un ristorante, allarme sicurezza

Crollo improvviso a Montesacro: frana nel dehors di un ristorante, allarme sicurezza

Il crollo di Montesacro: Un simbolo del degrado che ci fa urlare al cielo

Come romano che da anni cammina per queste strade piene di storia e di buche, mi si stringe il cuore ogni volta che vedo la nostra città cadere a pezzi. L’ultima notizia dal quartiere Montesacro – un muro che cede, riversando detriti sui tavoli di un locale già transennato per il rischio pioggia – non è solo un incidente isolato. È l’ennesimo schiaffo alla nostra dignità, un grido di frustrazione che riecheggia nelle case di migliaia di cittadini. Viviamo in una Roma che un tempo era l’orgoglio del mondo, e ora ci sentiamo come ospiti in una casa in rovina, trascurata da chi dovrebbe curarla.

I fatti sono semplici e allarmanti: in un locale del quartiere Montesacro, un muro è crollato sotto il peso della pioggia, lasciando dietro un caos di rocce e detriti sparsi sui mobili e sul pavimento. L’area era già stata transennata per precauzione, un indizio che questo problema non è scoppiato all’improvviso, ma è il risultato di anni di incuria. Immaginatevi la scena: clienti che evitano il locale per paura, proprietari che contano i danni, e intorno, il quartiere che va avanti come se nulla fosse. Questa non è solo una notizia di cronaca; è la quotidianità di un Roma che arranca, dove i segni di degrado urbano sono ovunque, dai marciapiedi sconnessi alle strade allagate.

Ma cosa c’è dietro tutto questo? Molti cittadini lamentano che quartieri come Montesacro, periferici eppure vitali per la vita della città, siano sistematicamente trascurati. Non è una novità: le strade piene di buche, i parchi invasi dalle erbacce, i servizi essenziali come la manutenzione delle infrastrutture che sembrano sempre all’ultimo posto nella lista delle priorità. La percezione diffusa tra i romani è che l’amministrazione comunale preferisca investire in progetti faraonici o in eventi che fanno bella figura, piuttosto che nel quotidiano che ci rende la vita impossibile. In tanti si chiedono se le priorità siano corrette, se davvero sia normale che un muro crolli per la pioggia, mentre fondi vengono dirottati altrove. Non sto accusando senza prove, ma basta guardare i dati sui bilanci comunali o ascoltare le storie di chi vive qui per capire che il degrado non è casuale, ma il frutto di scelte politiche che ignorano i bisogni reali.

Pensateci: quanto tempo deve passare prima che un semplice muro diventi un pericolo per la salute pubblica? Negli ultimi anni, centinaia di romani hanno segnalato problemi simili in vari quartieri, eppure nulla cambia. Questo non è solo un problema di Montesacro; è il simbolo di una Roma divisa, dove i cittadini si sentono abbandonati, costretti a navigare tra transenne e cantieri infiniti. Critichiamo non le persone, ma le decisioni che permettono a quartieri interi di scivolare nel dimenticatoio, mentre la città perde la sua anima. Servizi carenti come la pulizia e la manutenzione non sono solo fastidi: sono segnali che stiamo perdendo la battaglia contro il declino urbano. E la rabbia cresce, perché noi romani amiamo questa città, ma non possiamo accettare che il nostro orgoglio diventi un peso.

È tempo di alzare la voce e chiedere di più. Questa storia non deve finire qui: deve essere l’inizio di un dibattito vero, dove ogni romano possa dire la sua. Voi, che leggete queste righe, magari da un telefono mentre evitate una pozzanghera, cosa ne pensate? È giusto che continuiamo a vivere così, o è arrivato il momento di rivedere le priorità e ridare a Roma il rispetto che merita? Condividete le vostre esperienze, unitevi al coro di chi reclama un cambiamento. Perché Roma non è solo pietre e monumenti: è la gente che la vive, e noi meritiamo di meglio.

Fonte

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