Paura a Roma Termini: una madre crolla in banchina con il figlio, salvata appena in tempo da due agenti.
Improvvisamente, nel cuore della stazione più affollata di Roma, il panico ha preso il sopravvento. Una pendolare era lì, in attesa della metro, stringendo la mano del suo bambino piccolo, quando è svenuta senza preavviso. Roma Termini, con i suoi binari affollati e il via vai incessante, è diventata teatro di un dramma che ricorda a tutti quanto sia fragile la routine quotidiana in questa città eterna.
La donna, una madre di 35 anni che tutti i giorni affronta il caos della metro per raggiungere il lavoro, è caduta a terra tra la folla. Intorno a lei, i pendolari si sono fermati di colpo, alcuni gridando per chiamare aiuto. “Stavamo pattugliando la banchina quando l’abbiamo vista – dovevamo agire in fretta”, ha raccontato uno degli agenti intervenuti, un veterano della polizia locale. Le sue parole riecheggiano l’urgenza che si vive ogni giorno a Roma Termini, dove il flusso di migliaia di persone rende ogni secondo cruciale.
I due agenti hanno subito prestato soccorso, liberando l’area e chiamando i paramedici. Il bambino, terrorizzato, è rimasto al suo fianco, aggrappato al braccio della madre. Non è la prima volta che episodi come questo scuotono la capitale: le stazioni della metro, da Termini a San Giovanni, sono spesso al limite con il loro affollamento, e la stanchezza dei romani non fa che aumentare il rischio.
Ora, mentre la città riprende il suo ritmo frenetico, ci si chiede se basta un intervento rapido per affrontare problemi più grandi. La sicurezza di Roma Termini è davvero all’altezza di una metropoli come questa?