C’è qualcosa di profondamente assurdo nel vedere persone attraversare mezza Europa, spendere centinaia di euro tra voli, hotel e ristoranti, e poi rifiutarsi di pagare appena 2 euro per ammirare uno dei simboli più iconici del mondo. È quanto sta accadendo a Roma, nei pressi di Fontana di Trevi, dove negli ultimi giorni alcuni turisti avrebbero trovato un modo per eludere il ticket d’ingresso previsto: scavalcare una sbarra, trasformando un semplice gesto di rispetto in un episodio di inciviltà diventato virale sui social.
Turisti a Fontana di Trevi mancano di rispetto a Roma: i motivi
Non si tratta solo di una questione economica, ma di mentalità: il problema non sono i 2 euro, bensì l’idea che la bellezza possa essere consumata senza regole, come se fosse un diritto gratuito e automatico. Il paradosso è evidente, perché in molte città europee e internazionali si pagano anche 30 euro per accedere a musei o attrazioni spesso meno spettacolari e simboliche, mentre davanti a una delle meraviglie più famose del pianeta c’è chi preferisce la “furbizia” al rispetto.
Il ticket, inoltre, nasce anche per gestire l’afflusso e contribuire alla tutela di un patrimonio storico mondiale. Le immagini parlano chiaro: turisti che si guardano intorno, ridono, filmano e scavalcano come se fosse un gesto normale, trascinando altri a fare lo stesso, mentre qualcuno commenta amaramente che altrove pagano cifre ben più alte senza discutere, ma a Roma per 2 euro diventano acrobati.
E allora la domanda resta inevitabile: stiamo davvero vivendo il turismo o assistendo alla sua degenerazione? Perché se non si è disposti a pagare nemmeno 2 euro per rispettare Fontana di Trevi, il vero prezzo rischia di pagarlo la città. Per approfondire la vicenda completa e capire cosa sta succedendo, di seguito il video:
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