Notte brava a rischio: il night club di Roma chiuso per sicurezza tra materiali infiammabili e uscite d’emergenza insufficienti

Notte brava a rischio: il night club di Roma chiuso per sicurezza tra materiali infiammabili e uscite d’emergenza insufficienti

Un nightclub nel cuore della città è finito sotto i riflettori per motivi tutt’altro che festosi. #Nightlife #Sicurezza #Sequestro

Quando la festa si trasforma in incubo

Il noto Escopazzo, un punto di riferimento per i nottambuli, ha subito un sequestro inaspettato a causa di gravi irregolarità. Non stiamo parlando di eccessi alcolici o di trasgressioni coreografiche, ma di ben più serie carenze in materia di sicurezza e igiene. Chi l’avrebbe mai detto che un club, sotto i riflettori della movida, potesse diventare un palcoscenico per rischi di incendio? Sì, perché all’interno sono stati rinvenuti materiali infiammabili che farebbero rabbrividire anche il più scafato dei vigili del fuoco.

Le uscite d’emergenza scarseggiano

Oltre alla sorprendente presenza di materiali che, in un club, non dovrebbero mancare nei biglietti da visita (quali sono stati i pensieri del gestore?), le uscite d’emergenza del locale sono risultate insufficienti. Calma, non stiamo insinuando che la folla scorrazzasse come in un safari urbano, ma in caso di necessità, avere una via di fuga sarebbe più che consigliabile. In pratica, si potrebbe dire che più che una discoteca, il locale sembrava un labirinto, e non certo nel modo divertente del termine.

Un’aspettativa infranta

Mortificati, i fan del club guardano ora al passato, con nostalgia per serate che promettevano divertimento e sicurezza… almeno sulla carta. Il sequestro ha sollevato interrogativi su come si possa trascurare la sicurezza in un settore dove l’attenzione ai dettagli dovrebbe essere la norma. Insomma, chi avrebbe mai pensato che il brivido di una notte al club potesse trasformarsi in una corsa all’uscita, e non perché stava per finire la musica?

La notizia si fa eco in città, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi. Come possiamo garantire che le serate di svago non diventino un’avventura da film horror? Solo il tempo lo dirà, ma intanto, c’è da chiedersi: è proprio necessario sacrificare la sicurezza per il divertimento?

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