Nuovi open day per la Carta d’identità elettronica a Roma: date, luoghi e prenotazioni per il 14 e 15 febbraio

Nuovi open day per la Carta d’identità elettronica a Roma: date, luoghi e prenotazioni per il 14 e 15 febbraio

Aperti per la CIE nei weekend: Ma mentre l’amministrazione gioca a rincorrere scartoffie, Roma affoga nel suo degrado?

Come romano doc, cresciuto tra le meraviglie e le miserie della mia città eterna, non posso fare a meno di sentirmi tradito ogni volta che vedo l’amministrazione comunale annunciare con gran fanfara un’iniziativa come questa. È sabato mattina, il sole timido di febbraio prova a riscaldare le strade, e io, come tanti altri, mi ritrovo bloccato nel traffico caotico di un quartiere abbandonato a se stesso. Pensateci: mentre i rifiuti si accumulano ai bordi delle vie e le buche inghiottono le nostre macchine, ecco che ci dicono che gli uffici anagrafici di alcuni municipi saranno aperti nel weekend per la carta d’identità elettronica. Un piccolo passo, direte voi? Per me, e per molti cittadini che conosco, è solo l’ennesima prova che le priorità sono completamente sbagliate.

La notizia, in breve, è questa: sabato 14 e domenica 15 febbraio, gli uffici anagrafici dei Municipi V, VIII, XI e XV, insieme agli ex Pit, saranno aperti al pubblico per facilitare il rilascio della carta d’identità elettronica. Un’apertura straordinaria, pensata per ridurre le code e rendere più accessibile un servizio essenziale. Non fraintendetemi, la CIE è importante – ci serve per viaggiare, per identificarsi, per la vita quotidiana. Ma la percezione diffusa tra i romani è che questa mossa arrivi in un momento in cui la città ha ben altri urgenze da affrontare. In tanti si chiedono se, invece di concentrarsi su questi dettagli burocratici, l’amministrazione non dovrebbe dedicare risorse a risolvere i problemi reali che ci attanagliano ogni giorno.

Prendete i miei quartieri, per esempio. Nel Municipio VIII, dove vivo, le strade sono un disastro: marciapiedi dissestati, illuminazione pubblica che funziona a intermittenza, e parchi pubblici ridotti a veri e propri campi di battaglia contro l’incuria. Molti cittadini lamentano che, nonostante le promesse elettorali, i fondi per la manutenzione urbana siano stati dirottati altrove, lasciando noi residenti a navigare in un mare di indifferenza. E non è solo qui: dai racconti di amici nel Municipio XI, emerge un quadro simile, con servizi carenti e quartieri trascurati che sembrano dimenticati dalle mappe dell’amministrazione. La critica civica che sorge spontanea è questa: perché spendere energie su aperture weekend quando i trasporti pubblici sono un incubo, con autobus in ritardo e metropolitane affollate come mai prima? In tanti si chiedono se le priorità politiche siano corrette, soprattutto quando vediamo progetti faraonici che non risolvono i bisogni quotidiani, lasciando i romani a sentire un profondo senso di trascuratezza.

Non sto accusando nessuno in particolare, ma è innegabile che le scelte politiche recenti abbiano alimentato un malcontento diffuso. Invece di investire in pulizia urbana e sicurezza, che molti vedono come priorità assolute, ci troviamo con iniziative che, per quanto utili, appaiono come cerotti su ferite aperte. La voce dei cittadini è chiara: nelle assemblee di quartiere e nei gruppi social, la lamentela comune è che Roma sta perdendo la sua anima sotto strati di burocrazia e negligenza. Pensate ai Municipi V e XV, dove forse questa apertura aiuterà qualche famiglia, ma dove, allo stesso tempo, i servizi essenziali come asili nido e assistenza sanitaria arrancano. È un’amministrazione che sembra più preoccupata di tickare caselle su un piano che di ascoltare il battito del cuore della città. E questo, amici miei, fa male – fa male come romani che amano questa città ma si sentono sempre più estranei in casa propria.

Alla fine, non posso che chiudere con una domanda che mi ronza in testa e che, scommetto, ronza anche nella vostra: è questa la Roma che meritiamo? Mentre ci affrettiamo a rinnovare la nostra carta d’identità, chi si occuperà dell’identità stessa della nostra città, di renderla vivibile e orgogliosa? Invito tutti voi, cari lettori, a condividere le vostre storie nei commenti: quali sono i problemi che vivete nei vostri quartieri? Facciamo sentire la nostra voce, stimoliamo un dibattito che forse, chissà, arriverà fino a chi decide. Roma ha bisogno di noi, più di quanto noi abbiamo bisogno di una CIE in più nel weekend.

Fonte

Al teatro Off Off di Roma Guglielmo Poggi in scena con ‘Stanno arrivando’

Al teatro Off Off di Roma Guglielmo Poggi in scena con ‘Stanno arrivando’

Roma 2026, bonus sport: nuovo bando per voucher da 500 euro, mentre cittadini contestano le priorità urbane

Roma 2026, bonus sport: nuovo bando per voucher da 500 euro, mentre cittadini contestano le priorità urbane