Paura a Roma: voci di tentati rapimenti di bambini corrono per le strade, ma è solo un falso allarme.
In questi giorni, la cronaca Roma è invasa da sussurri di paura, con genitori che stringono forte la mano dei figli nei parchi affollati di Trastevere o sulle vie del Centro. Le forze dell’ordine hanno confermato che non esiste alcuna prova concreta, nessun rapimento tentato, nessuna denuncia ufficiale. È un’eco di ansie urbane che si diffonde rapida, alimentata da messaggi virali e voci di quartiere.
Il prefetto di Roma è stato chiaro al riguardo. In una breve dichiarazione, ha detto: “Non c’è alcun fondamento per queste notizie. Invitiamo i cittadini a verificare le informazioni prima di diffonderle, per evitare inutili allarmi”.
Le strade della Capitale, già caotiche con il tramonto che avvolge il Colosseo, si sono riempite di sguardi sospettosi. Genitori come Maria, una mamma del quartiere EUR, raccontano di aver evitato i parchi per giorni, dicendo: “Ho visto un messaggio su WhatsApp e ho pensato al peggio. Roma non è più la stessa”. Eppure, le istituzioni insistono: nessun episodio verificato, solo un’onda di panico che cresce.
Mentre le pattuglie della polizia intensificano i controlli nelle zone più frequentate dai bambini, come le piazze di Prati o i giardini di Villa Borghese, la domanda resta sospesa. Da dove sono nate queste voci? E cosa succederà se un altro allarme corre per la città? I romani aspettano risposte, con il cuore in bilico tra sollievo e incertezza.