A Roma, nel cuore verde di Villa Borghese, una serata di primavera si è trasformata in un incubo di violenza improvvisa.
Una ragazza camminava da sola tra i viali ombreggiati del parco, un’oasi nel caos della città eterna, quando è stata aggredita da uno o più sconosciuti. Urla e ombre nella notte hanno attirato l’attenzione di un tassista di passaggio, che ha agito d’istinto per salvare la giovane.
“L’ho fatta salire in macchina e ci siamo chiusi dentro. Non sapevo se gli aggressori erano ancora lì”, ha raccontato il tassista, un uomo di mezza età che lavora le strade di Roma da anni. Le sue parole riecheggiano la paura che serpeggia nei quartieri centrali, dove Villa Borghese si affaccia su Via Veneto, un’area sempre affollata di turisti e residenti.
Le forze dell’ordine sono intervenute in fretta, ma l’episodio ha scosso la comunità. Testimoni parlano di una corsa contro il tempo, con la ragazza sotto shock e il tassista che ha bloccato le portiere per proteggerla. Roma, con le sue antiche bellezze e i suoi angoli nascosti, ora si interroga su quanto sia sicura per chi cammina da solo.
Cosa altro potrebbe accadere nelle notti romane, mentre la città brulica di vita e pericoli in agguato?