Roma trema per la chiusura improvvisa del nido di Bufalotta: famiglie in lacrime e lavoratori senza futuro.
In un quartiere vivace come Bufalotta, cuore periferico di Roma, l’asilo nido che accoglieva dozzine di bambini è stato sigillato da un giorno all’altro, lasciando genitori disperati e educatrici senza stipendio. Non si tratta solo di un edificio chiuso, ma di un pezzo di comunità spezzato, con mamme e papà che ora devono correre per trovare alternative in una città già sovraccarica.
Le famiglie raccontano di promesse non mantenute: asili vuoti e rimborsi mai arrivati, proprio quando Roma sta lottando con la carenza di servizi per i più piccoli. “Abbiamo pagato mesi in anticipo e ora niente”, confida una madre del quartiere, che preferisce l’anonimato per evitare ulteriori guai.
Tra le vittime di questa chiusura, una ventina di educatrici si trovano in una trappola burocratica. “Senza licenziamento formale non possiamo nemmeno richiedere i sussidi”, spiega una di loro, voce rotta dalla rabbia, dopo anni passati a curare i bimbi di Bufalotta con passione.
Le strade di Roma, da Bufalotta fino al centro, risuonano di proteste silenziose: quante altre strutture dovranno chiudere prima che qualcuno intervenga? Con l’urgenza che monta, i residenti si chiedono se questa sia solo la punta dell’iceberg, e cosa succederà ai loro figli domani.