Roma trema per la sete: l’acqua sparisce nei quartieri centrali, scuole in blocco.
È l’ennesima emergenza a Roma, dove migliaia di residenti si sono svegliati senza una goccia d’acqua. Da stamattina, nelle zone di Trastevere e Monti, i rubinetti sono a secco dalle 9.00, e non tornerà tutto normale fino a notte fonda. Una giornata rovente che ha paralizzato la città eterna, con scuole chiuse e famiglie in fila per bidoni d’emergenza.
Le strade di Roma pullulano di proteste spontanee. “Non possiamo vivere così, è la terza volta in un mese”, sbotta Maria Rossi, una mamma del quartiere Prati, mentre riempie una tanica al distributore mobile. La sua voce è un grido comune tra i romani, già provati da tubature fatiscenti e ritardi nei lavori.
Le autorità parlano di un guasto alla rete idrica, forse legato a vecchi impianti sotto la città. Intanto, i vigili urbani pattugliano le zone più colpite, distribuendo acqua in bottiglia e avvisi di risparmio. Ma per le strade di Roma, l’urgenza è palpabile: negozi chiusi, ristoranti senza scorte, e la paura che il caldo primaverile peggiori la crisi.
Cosa succederà domani? I romani si chiedono se questa sia solo un’incidente o l’inizio di problemi più grandi. La città non può aspettare risposte evasive.