Mentre registravamo un servizio, abbiamo notato due borseggiatori professionisti tra la folla. Li avevamo già visti in azione. Con i militari che li pedinavano, ci siamo spostati per non interferire e abbiamo documentato tutto da lontano.
I ladri hanno colpito nel momento “giusto”: un giovane studente in gita scolastica. Non si è accorto di nulla mentre gli rubavano lo smartphone, l’oggetto più prezioso del suo viaggio.
I Carabinieri sono intervenuti in un lampo. Hanno bloccato il primo ladro un istante dopo il furto. Il complice, che aveva già preso il telefono e tentava di fuggire, è stato intercettato da un militare in borghese.
C’è un dettaglio sorprendente: uno dei due arrestati mi era già noto. In un video precedente, l’avevo sorpreso a rubare e lui si era scagliato contro di me con rabbia. Oggi, finalmente, la giustizia ha prevalso.
È essenziale ricordare che senza la denuncia della vittima, queste operazioni rischiano di fallire. I ladri potrebbero essere rilasciati in poche ore se non si firma la querela. Denunciare è l’unico modo per sostenere davvero il lavoro delle Forze dell’Ordine.
Fonte