Crollo letale al Parco degli Acquedotti: due vittime sepolte tra le rovine a Roma

Crollo letale al Parco degli Acquedotti: due vittime sepolte tra le rovine a Roma

Nel cuore di Roma, al Parco degli Acquedotti, un antico casale abbandonato ha ceduto all’improvviso, inghiottendo vite nel silenzio della notte.

I vigili del fuoco sono corsi sul posto dopo una segnalazione d’emergenza, scoprendo un disastro che ha gelato la città. Il tetto del rudere, inghiottito dal tempo e dall’incuria, è crollato su se stesso, intrappolando due persone all’interno. Ora, l’area brulica di soccorritori e nastro giallo della polizia, mentre Roma trattiene il fiato di fronte a un’altra ferita urbana.

“Il posto era un pericolo annunciato”, ha detto un testimone, un residente del quartiere Appio-Tuscolano che passeggia spesso nel parco. “Vedevo quel casale da anni, mezzo diroccato, e mi chiedevo quando sarebbe successo qualcosa di brutto”.

Le indagini preliminarie puntano a decenni di abbandono in questa zona verde, un gioiello della Roma antica incastonato tra rovine e modernità. I corpi di un uomo e una donna, forse senzatetto o esploratori incauti, giacciono ancora sotto le macerie, mentre gli esperti valutano i rischi per gli edifici vicini.

Roma non può ignorare questi segnali. Con quartieri come il Parco degli Acquedotti che attirano migliaia di visitatori ogni anno, quanti altri casali dimenticati nascondono minacce in attesa di esplodere? La città deve rispondere, e in fretta.

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