Padri in Movimento, un impegno per la bigenitorialità e i diritti dei padri separati

Padri in Movimento, un impegno per la bigenitorialità e i diritti dei padri separati

Padri in Movimento nasce dall’esigenza di dare vita a un movimento culturale con l’obiettivo di tutelare il principio della bigenitorialità e il diritto dei figli a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.

Da una parte la legge 54 del 2006, considerata una riforma importante ma spesso rimasta debole nella sua applicazione; dall’altra una realtà giudiziaria e culturale che, secondo il movimento, fatica ancora ad adeguarsi pienamente allo spirito della norma. Da questo scenario nasce una situazione che viene definita una vera e propria emergenza sociale: quella dei padri separati.

Nonostante l’orientamento generale verso l’affidamento condiviso, nella grande maggioranza dei casi i figli minori continuano a essere collocati prevalentemente presso la madre. Molti padri si trovano così a vivere una condizione difficile, segnata dalla riduzione del tempo trascorso con i propri figli e da un ruolo genitoriale percepito come marginale.

Dietro l’attività del movimento ci sono storie reali, spesso segnate da sofferenza, ma anche da senso di responsabilità, impegno civile e amore per i propri figli. Storie che raccontano non solo il disagio, ma anche la volontà di continuare a essere presenti nella vita dei propri bambini.

Oggi Padri in Movimento è una realtà diffusa su gran parte del territorio nazionale, con rappresentanti regionali in 18 regioni su 20. Un dato che, secondo l’associazione, dimostra come la condizione dei padri separati non sia un fenomeno isolato o marginale, ma una realtà diffusa che attraversa l’Italia da nord a sud, isole comprese.

Il messaggio del movimento è chiaro: la paternità non si annulla con una separazione né può essere ridotta a un ruolo secondario. Essere padre significa presenza, relazione, educazione, responsabilità e continuità nel tempo.

I padri, spiegano dal movimento, non chiedono privilegi, ma parità di diritti e di doveri. Non si pongono contro le madri, ma accanto a loro, nell’interesse dei figli. L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere una reale applicazione del principio di bigenitorialità, affinché i figli possano crescere con la presenza di entrambi i genitori.

Secondo Padri in Movimento, infatti, la centralità del minore deve tradursi in scelte concrete che garantiscano un rapporto equilibrato con entrambi i genitori, evitando che uno dei due venga progressivamente escluso dalla vita quotidiana dei figli.

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