A Roma, nel cuore del quartiere EUR, un asilo abusivo è stato sgominato dai NAS, esponendo bambini innocenti a pericoli nascosti tra giocattoli e lettini improvvisati.
La struttura, che fingeva di essere una semplice ludoteca, nascondeva una realtà allarmate: servizio mensa non autorizzato e posti letto per i più piccoli, il tutto senza licenze né controlli sanitari. I NAS sono intervenuti dopo segnalazioni anonime, scoprendo violazioni gravi che potevano compromettere la salute di decine di bambini in una zona già caotica come l’EUR, tra palazzi moderni e famiglie affrettate.
“Non potevamo ignorare i rischi per questi bimbi”, ha dichiarato l’ispettore dei NAS Marco Bianchi, sottolineando come l’ispezione abbia rivelato cibo scaduto e strutture fatiscenti. La responsabile legale ora affronta una multa salata di cinquemila euro e rischia denunce penali, mentre i genitori del quartiere si sentono traditi.
Ma quante altre realtà simili sfuggono ai controlli in una città come Roma, con i suoi vicoli affollati e la fretta quotidiana? Le famiglie esigono risposte immediate, e l’attenzione pubblica cresce: è solo l’inizio di un’indagine più ampia?