A Esquilino, nel cuore pulsante di Roma, l’ex cinema Apollo è diventato un pericolo in agguato per i residenti. Tra infiltrazioni d’acqua, lastre di amianto e recenti crolli, la paura serpeggia per le strade affollate di questo quartiere storico.
Ogni giorno, centinaia di romani passano davanti a quella facciata decrepita, ignorando i rischi nascosti all’interno. L’edificio, un relitto del passato cinematografico della città, è un simbolo di abbandono in una zona vivace come Esquilino, dove il via vai di mercati e turisti si mescola con la vita quotidiana.
I lavori per rimuovere l’amianto, previsti per mesi, sono slittati per mancanza di fondi. La struttura, rimasta chiusa da anni, rischia di cedere del tutto, mettendo in pericolo chi abita lì vicino. “È come vivere su una polveriera”, ha detto Marco Rossi, un residente di via Principe Eugenio, che ogni mattina vede polvere e umidità filtrare dalle crepe. La sua voce è quella di tanti altri, stanchi di promesse non mantenute.
Le autorità parlano di una gara d’appalto che potrebbe partire a settembre, ma per le strade di Roma l’urgenza è palpabile. Esquilino, con i suoi palazzi storici e la folla che affolla i vicoli, non può aspettare. I rischi per la salute e la sicurezza crescono, e i fondi sembrano sempre un miraggio.
E se i ritardi continuassero? I romani si chiedono quanto ancora dovranno convivere con questa minaccia.