Roma in tilt: per cinque settimane, i tram 2, 3 e 19 spariscono dai binari, lasciando migliaia di pendolari a combattere il caos quotidiano.
Immaginate di dover zigzagare per le strade affollate di Trastevere o del centro, senza il familiare sferragliare dei tram che solcano Roma. Da oggi, i mezzi di Atac sono fermi per permettere lavori urgenti di Acea Ato2, con modifiche alla viabilità che promettono di trasformare la routine in un incubo. Quartieri come San Giovanni e Viale Regina Margherita si preparano a un’ondata di ingorghi, mentre i romani già protestano per i ritardi inevitabili.
Gli effetti si faranno sentire in tutto il tessuto urbano. Con i tram 2, 3 e 19 fuori uso, i bus sostitutivi si riverseranno sulle strade, aggravando il traffico in zone chiave come Piazzale Flaminio e Piazza Risorgimento. “Questi interventi sono necessari per garantire la sicurezza delle infrastrutture”, ha dichiarato un portavoce di Atac, “ma comprendiamo il disagio per i cittadini che dipendono da questi collegamenti ogni giorno”.
Non è solo una questione di tempo perso: negozianti e lavoratori parlano già di perdite economiche, con code infinite che bloccano il flusso della città eterna. Roma, sempre in bilico tra bellezza e caos, ora rischia di vedere i suoi quartieri più vivi soffocati da un’attenzione pubblica che tarda ad arrivare.
E mentre i disagi ai tram Roma si allungano, ci si chiede: quanti altri colpi può assorbire la capitale prima che la pazienza dei suoi abitanti ceda del tutto?