Un tranquillo pomeriggio romano, un supermercato affollato e un uomo con una maschera in lattice che sfila tra gli scaffali. È l’incubo di una rapina che diventa realtà e ci porta a chiederci: quanto sta diventando insicura la nostra città?
Il 51enne, che ha scelto di mascherarsi per giustificare il suo audace gesto, ha seminato panico tra clienti e dipendenti in un momento che avrebbe dovuto essere ordinario. La risposta rapida delle forze dell’ordine ha portato all’arresto del sospetto; ma a cosa serve questo intervento se la paura rimane? La criminalità urbana è tornata a far sentire il suo peso, e non si può fare a meno di chiedersi: che fine ha fatto il senso di sicurezza?
“È la quarta volta che vedo un episodio del genere nel mio quartiere”, ha dichiarato un testimone, mostrando la frustrazione di chi ogni giorno esce di casa per fare la spesa e si ritrova a dover pensare a come proteggersi. Riflessioni amare, realtà inquietante, mentre il dibattito sulla sicurezza pubblica si scava sempre più nel profondo. Con quali criteri stiamo vivendo, se una rapina in pieno giorno può succedere a pochi passi da casa nostra?
C’è bisogno di maggior controllo, di pattuglie visibili, di interventi più energici. Ma soprattutto, c’è una necessità di dialogo tra cittadini e istituzioni. Non possiamo continuare a viverla come una routine, il timore non dovrebbe mai diventare una normalità. E voi, vi sentite al sicuro per le strade di Roma?