Le fiamme hanno divorato un appartamento nel cuore di Roma, lasciando un uomo di 30 anni intossicato e in lotta per la vita.
È successo ieri sera in via Cavour, uno dei polmoni del centro storico, dove un incendio partito da un fornello da campeggio ha scatenato il panico. I residenti hanno sentito urla e odore di fumo prima che le sirene dei vigili del fuoco risuonassero tra i palazzi antichi.
L’uomo, un lavoratore precario del quartiere, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito con gravi problemi respiratori. Le fiamme si sono propagate in pochi minuti, divorando mobili e pareti, mentre i vicini evacuavano in fretta.
“Ho visto il fuoco salire dalle finestre, era come un inferno improvviso”, racconta Maria, una pensionata che vive di fronte. “Urla dappertutto, e noi bloccati in casa senza sapere cosa fare”.
Ora, mentre i pompieri indagano sulle cause, l’incendio a Roma riaccende i timori per la sicurezza negli edifici storici, dove impianti vecchi e sovraccarichi sono una bomba a orologeria.
Cosa nasconde questo episodio? Le autorità promettono risposte, ma per i romani è un altro segnale che la città non può aspettare.