Roma è in fermento: durante le vacanze pasquali, il turismo ha toccato numeri da record, superando persino l’anno del Giubileo con 1,2 milioni di presenze e quasi mezzo milione di arrivi.
Le strade acciottolate del centro storico si sono riempite come mai prima, con turisti da ogni angolo del mondo che affollano i vicoli di Trastevere e le scale del Colosseo. È una vera invasione pacifica, ma che sta mettendo alla prova la città eterna, con code chilometriche e locali stracolmi fino a notte fonda.
Non è solo una bella notizia per l’economia: alberghi e ristoranti hanno visto un boom improvviso, tanto che i prezzi sono schizzati alle stelle. “È incredibile, non vedevo così tanta gente da anni”, racconta Maria, una guida turistica del Vaticano, mentre accompagna un gruppo di visitatori esausti dal caldo. Le sue parole riecheggiano il caos controllato di una Roma che non si ferma.
E mentre il fiume di visitatori si riversa verso piazza di Spagna e le fontane di Piazza Navona, i residenti si interrogano su come gestire questa folla. Traffico paralizzato, mezzi pubblici al collasso: è un’urgenza che Roma non può ignorare.
Ma è davvero un trionfo per la Capitale? Con questi numeri da record, il turismo potrebbe essere una spada a doppio taglio, portando ricchezza ma anche tensioni. Cosa succederà nei prossimi mesi? I romani se lo stanno chiedendo, e le risposte potrebbero arrivare presto.