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Città del Vaticano — Don Pappagallo nominato Giusto tra le Nazioni

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Città del Vaticano — Don Pappagallo nominato Giusto tra le Nazioni

Città del Vaticano — Don Pietro Pappagallo, il sacerdote fucilato nel 1944 nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, è stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni

Città del Vaticano Don Pietro Pappagallo, il sacerdote fucilato nel 1944 nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, è stato riconosciuto Giusto tra le NazioniSi tratta di un’onorificenza conferita ai non ebrei che hanno lottato a beneficio di questi durante la Shoah.

A dare l’annuncio, la comunità ebraica di Roma. Il nome del sacerdote pugliese figurerà dunque nella lista di coloro che sono stati riconosciuti con tale titolo, tra i quali 400 italiani (Tra gli altri Giorgio Perlasca e Gino Bartali), i cui nomi sono posti sul muro dello Yad Vashem, l’ente nazionale per la Memoria della Shoah.

ROMA, MINORENNE NEI GUAI 

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Incidente sul Lungotevere: Grave Infortunio per una Ragazza su Scooter

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Incidente sul Lungotevere: Grave Infortunio per una Ragazza su Scooter

Grave Incidente a Roma: Ragazza Perde una Gamba

Nella notte del 13 luglio, una tragica collisione stradale ha sconvolto Roma, causando gravi conseguenze per una giovane di 25 anni. L’incidente, avvenuto sul lungotevere nei pressi del ponte Risorgimento, ha portato alla perdita di una gamba per la giovane. Le indagini sono in corso per stabilire la causa precisa dello schianto e chi abbia attraversato col semaforo rosso.

Dinamica dell’Incidente

La 25enne era passeggera su uno scooter guidato da un ragazzo quando, per ragioni ancora da chiarire, sono stati investiti da una Fiat Panda. L’incidente, verificatosi intorno alle 3 di notte, ha reso difficile determinare immediatamente chi dei due conducenti non abbia rispettato il segnale semaforico. Sul luogo sono intervenute le autorità della Polizia Locale di Roma Capitale per effettuare i rilievi e avviare le indagini. Entrambi i conducenti sono stati sottoposti a test per verificare l’eventuale presenza di alcool o droga nel sangue.

Conseguenze dell’Impatto

L’impatto tra i veicoli è stato estremamente violento, causando il ribaltamento dello scooter. La ragazza, che era a bordo del motorino, ha subito le conseguenze più gravi ed è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Umberto I. Attualmente è ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata. I medici non hanno potuto salvarle la gamba, che è stata amputata.

Indagini per Chiarire le Responsabilità

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente per determinare chi abbia attraversato con il semaforo rosso. Al momento, sembrano mancare telecamere di sorveglianza nella zona, per cui le autorità stanno cercando testimoni che possano fornire informazioni cruciali sull’accaduto.

Incidente Simile a Quello di Ciro Immobile

Questo drammatico episodio ricorda un altro grave incidente avvenuto lo scorso anno, in cui il calciatore della Lazio, Ciro Immobile, fu coinvolto in uno scontro con un tram all’altezza di piazza delle Cinque Giornate. Anche in quel caso, vi erano dubbi sulle responsabilità riguardo al superamento di un incrocio col semaforo rosso. Curiosamente, l’incidente della giovane è avvenuto a soli 500 metri dal luogo dello schianto che coinvolse Immobile.

Appello ai Testimoni Oculari

Le autorità fanno appello a chiunque abbia assistito all’incidente di mettersi in contatto con le forze dell’ordine per fornire informazioni utili alla ricostruzione dei fatti. Ogni dettaglio può essere fondamentale per chiarire le responsabilità e la dinamica dell’incidente.

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Interruzioni di Corrente a Roma: Emergenza a Causa del Caldo Intenso

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Interruzioni di Corrente a Roma: Emergenza a Causa del Caldo Intenso

Blackout a Roma: La Rete Elettrica Sotto Stress per le Alte Temperature

L’ondata di calore che ha colpito Roma ha provocato blackout localizzati in diverse aree della città. Areti, la divisione del Gruppo Acea responsabile della gestione della rete elettrica, sta cercando soluzioni per affrontare questa criticità.

Blackout Isolati in Diverse Zone

Il caldo estremo ha sovraccaricato la rete elettrica, causando interruzioni di corrente in varie parti di Roma. Un cittadino ha segnalato su un gruppo Facebook di quartiere che “alcuni palazzi in zona Gregorio VII sono rimasti senza corrente dalle 18. Alle 23 nulla era cambiato. Ieri stessa cosa per cinque ore. Rischio per i tanti anziani”. Analoghe segnalazioni provengono da altre zone della città.

L’Effetto del Caldo Intenso

Areti ha diramato un comunicato affermando che l’aumento delle temperature degli ultimi giorni ha incrementato significativamente la domanda di energia elettrica, raggiungendo una potenza massima distribuita di circa 2.000 MW, simile ai livelli di consumo degli anni precedenti nello stesso periodo. Questo improvviso incremento della domanda ha causato sovraccarichi sulla rete elettrica, che uniti alle alte temperature, hanno provocato blackout in alcune zone della città.

Monitoraggio e Interventi di Emergenza

Areti sta monitorando la situazione in tempo reale e ha schierato squadre operative attive 24 ore al giorno. Circa 500 tecnici, sia interni che esterni, sono impegnati per garantire interventi tempestivi. In alcune situazioni sono stati utilizzati gruppi elettrogeni per ripristinare l’energia nelle aree colpite.

Potenziamento della Rete Elettrica

L’azienda ha informato che dall’estate scorsa ha incrementato la resilienza dell’infrastruttura elettrica di Roma. Sono stati effettuati interventi di potenziamento e ampliamento su 700 cabine secondarie e su 270 km di reti di media e bassa tensione nel corso degli ultimi dodici mesi.

Conclusione: L’attesa di Condizioni Meteorologiche Meno Estreme

Areti e la comunità romana sperano in una diminuzione delle temperature per alleviare i sovraccarichi e garantire un servizio elettrico stabile. Nel frattempo, l’azienda continua a lavorare per ridurre al minimo i disagi per i cittadini e migliorare l’infrastruttura elettrica per affrontare future emergenze.

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Nuovi Raggiri a Roma: Banda si Finge Amica per Rubare Rolex

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Nuovi Raggiri a Roma: Banda si Finge Amica per Rubare Rolex

La Banda del Rolex Continua a Sferrare Colpi

Nella caotica capitale italiana, una banda di truffatori ha ripreso a colpire, utilizzando un inganno piuttosto subdolo: si fingono vecchi amici delle loro vittime per derubarle di preziosi orologi Rolex. Gli accadimenti recenti fanno pensare a una gang già nota alle forze dell’ordine, sebbene non si escluda che possa essere un nuovo gruppo criminale. Nell’ultimo mese, ben tre rapine sono avvenute alla Balduina, con l’ultimo episodio mercoledì mattina, che si è concluso con il successo dei malviventi. In particolare, a una donna di 77 anni è stato sottratto un Rolex Oyster dal valore di circa 7 mila euro.

Rapine in Strada: L’Incubo Romano

Roma non è nuova a episodi simili. Solo pochi giorni prima, un uomo travestito da sub ha minacciato con una pistola per ottenere un altro Rolex. Le forze dell’ordine sono impegnate nella caccia all’aggressore, che ha agito nella zona di Casalpalocco.

Testimonianza della Vittima

Maria Luisa, residente alla Balduina con il marito da anni, è l’ultima vittima della banda. “Era circa mezzogiorno e stavo camminando lungo via Attilio Friggeri quando una giovane donna mi ha avvicinato. Era ben vestita e parlava italiano in maniera corretta, ma si capiva che non fosse italiana, forse proveniente dall’Europa dell’Est,” spiega la donna.

La Truffa dell’Abbraccio

La giovane malvivente si è presentata come figlia di una certa Carmen e ha chiamato Maria Luisa per nome. Nonostante non conoscesse nessuna Carmen, Maria Luisa è stata convinta dalla ragazza che, nel frattempo, l’ha abbracciata sottraendole il prezioso orologio senza che se ne accorgesse. “Mi sono irrigidita durante l’abbraccio. Avevo una mano occupata con il guinzaglio del mio bassotto, Jonny, e l’altra con una busta della spesa,” racconta la vittima.

La Scoperta del Furto

Dopo l’abbraccio, la giovane ha lasciato Maria Luisa che, proseguendo per la sua strada, si è accorta dell’assenza del Rolex. Sconvolta e in preda al panico, ha raggiunto casa senza urlare, temendo una possibile aggressione. Il Rolex era un regalo molto caro del marito, il che ha reso più difficile raccontare l’accaduto.

Una Rapina Pianificata

Maria Luisa sospetta di essere stata seguita nei suoi movimenti. “Solitamente esco vestita sportiva e senza orologio, ma mercoledì avevo deciso di indossare il Rolex per essere più elegante. Ero stata con mio marito tutta la mattina e sono rimasta sola per pochi minuti con Jonny. È in quel momento che hanno agito,” ipotizza.

Precedenti Tentativi

Questo trucco non è nuovo alla coppia. Meno di un mese fa, c’era stato un tentativo simile nei confronti del marito di Maria Luisa, che però era riuscito a sottrarsi al raggiro. Purtroppo, con le mani occupate, Maria Luisa non è stata altrettanto fortunata. Il furto è stato denunciato ai carabinieri il giorno successivo, poiché la vittima era troppo scioccata per farlo immediatamente.

Un Quartiere Meno Sicuro

Maria Luisa lamenta un crescente senso di insicurezza nel quartiere. “È assurdo pensare che ormai non si possa più indossare nulla di valore e che non si possa stare tranquilli nemmeno di giorno,” conclude, riflettendo sulla situazione alla Balduina.

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Il Rinnovamento di Via Ottaviano a Roma: Tra Critiche e Promesse

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Il Rinnovamento di Via Ottaviano a Roma: Tra Critiche e Promesse

Il Sindaco Gualtieri Replica ai Commercianti: “Faceva Schifo, La Stiamo Rifacendo!”

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è al centro di un acceso dibattito con i commercianti di via Ottaviano, preoccupati per i disagi causati dai lavori in corso. In un video pubblicato sulla pagina Facebook di Forza Italia Roma, il sindaco risponde alle critiche dei negozianti che lamentano la mancanza di chiarezza sui tempi di completamento dei lavori.

Impatto dei Lavori su Via Ottaviano

Via Ottaviano sta subendo un’importante opera di ristrutturazione che coinvolge l’area dalla fermata della Metro Ottaviano in via Giulio Cesare fino a piazza Risorgimento e San Pietro. I commercianti locali esprimono il loro disappunto per i disagi causati dai lavori, che avanzano lentamente. Luisa Regimenti, segretario di Forza Italia Roma, e Rina Grasso, coordinatrice della stessa nel Municipio Roma I, hanno manifestato il loro disappunto in una nota ufficiale.

Disagi e Mancanza di Trasparenza

“La decisione di chiudere completamente via Ottaviano per i lavori sta provocando enormi disagi,” si legge nella nota. “In alcune aree il marciapiede è stato demolito e lasciato con sabbia; non c’è spazio neanche per il passaggio dei mezzi di soccorso e, ad oggi, non esiste una data certa per la conclusione del cantiere che è iniziato a marzo.”

La Critica alle Dichiarazioni di Gualtieri

Nella stessa nota si legge: “A peggiorare la situazione, il sindaco parla di rifacimento della strada a ‘spese nostre’, scatenando le proteste dei presenti. I ritardi e i problemi legati ai lavori per il Giubileo 2025 stanno emergendo chiaramente.”

La Replica di Gualtieri ai Commercianti

In un secondo video, Gualtieri risponde ai commercianti: “Di solito a Roma per questo tipo di lavori ci vuole il doppio del tempo; questo è uno dei lavori più rapidi della storia della città. Causa disagio? Certo, ma un boulevard bellissimo vi ripagherà dieci volte il disagio subito.”

Priorità e Sfide del Giubileo 2025

Il sindaco aggiunge: “Come commissario del Giubileo, ho tanti problemi e tanti cantieri in ritardo, ma questo non è uno di quelli. Via Ottaviano era una cosa decorosa? No, faceva schifo, la stiamo rifacendo. Vi stiamo realizzando la via più bella di Roma.”

Conclusioni sul Dibattito

Il dibattito resta aperto: da un lato i commercianti che vedono solo i disagi immediati, dall’altro il sindaco che promette un futuro migliore per via Ottaviano. Solo il tempo dirà se le promesse di Gualtieri saranno mantenute.

Per ulteriori dettagli, puoi visitare la fonte originale.

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Allarme a Roma: Uomo Armato di Sciabola Sconvolge il Quartiere Prenestino

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Allarme a Roma: Uomo Armato di Sciabola Sconvolge il Quartiere Prenestino

Attimi di Panico a Prenestino per un 48enne Armato di Sciabola

Una mattinata di paura e tensione si è verificata oggi nel quartiere Prenestino di Roma, dove un uomo di 48 anni è stato avvistato in strada con una sciabola. Fortunatamente, l’intervento rapido della polizia locale ha impedito conseguenze drammatiche. Il 48enne è stato fermato, denunciato e la sciabola sequestrata immediatamente.

L’Intervento Risolutivo della Polizia Locale

L’episodio si è svolto nell’area est della Capitale e avrebbe potuto avere esiti molto più seri, se non fosse stata per l’efficacia delle forze dell’ordine. Gli agenti della polizia locale di Roma Capitale sono intervenuti prontamente sul posto e sono riusciti a fermare l’uomo armato. Grazie alla loro azione tempestiva, nessun cittadino è rimasto ferito.

Il Terrore Tra i Residenti

La visione dell’uomo armato ha generato terrore tra i residenti del quartiere. Alla vista della sciabola, i passanti si sono allontanati velocemente, preoccupati che l’individuo potesse ferire qualcuno. Questo clima di paura ha spinto i cittadini a lanciare l’allarme, ricevendo una rapida risposta da parte delle autorità locali.

I vigili fermano il 48enne armato di sciabola

Denuncia per Porto Abusivo di Armi

Il grave episodio è accaduto in via Aquilonia, dove una pattuglia del V Gruppo Prenestino ha bloccato il 48enne. Secondo le ricostruzioni, l’uomo camminava per strada impugnando una sciabola, solitamente un’arma in dotazione agli ufficiali delle forze armate. Detenuta illegalmente, la sciabola è stata sequestrata e, dopo l’identificazione e il controllo, l’uomo è stato denunciato per porto abusivo di armi.

Conclusioni

Questo episodio di estrema tensione sottolinea l’importanza della prontezza d’azione e dell’efficacia delle forze dell’ordine. La polizia locale di Roma Capitale ha confermato la sua capacità di intervenire rapidamente per garantire la sicurezza pubblica e prevenire situazioni potenzialmente pericolose. I cittadini del quartiere Prenestino possono ora sentirsi sollevati, consci di poter fare affidamento su un sistema di sicurezza efficiente.

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Incidente Mortale su Via Tiburtina: Un Deceduto e una Persona Ferita

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Incidente Mortale su Via Tiburtina: Un Deceduto e una Persona Ferita

Tragico Scontro a Roma: Un Morto e una Ferita

L’Incidente Mortale

Un episodio drammatico si è verificato su via Tiburtina, nelle vicinanze del Grande Raccordo Anulare a Roma. Un uomo di 54 anni, alla guida di uno scooter, ha perso la vita mentre la sua passeggera è rimasta ferita a seguito di un violento scontro con tre automobili.

Dettagli del Sinistro

L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 17 luglio, nei pressi del civico 1210, nel quadrante Est della Capitale. Un uomo di 54 anni, la cui identità non è stata ancora resa nota, è stato coinvolto nello scontro mentre era alla guida di uno scooter Honda SH con una passeggera. L’incidente ha coinvolto anche tre automobili: una Dr Evo, una Fiat Punto e una Volkswagen Polo.

La Dinamica dello Scontro

Intorno alle ore 15, il violento impatto ha sbalzato entrambi i passeggeri dello scooter sull’asfalto. Diversi automobilisti di passaggio si sono fermati per prestare i primi soccorsi immediatamente dopo l’incidente. L’urto tra i veicoli è stato così intenso da rendere necessaria una rapida risposta dei soccorsi.

Intervento dei Soccorritori

Poco dopo il tragico evento, è stata effettuata una chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112. Sul luogo sono giunti rapidamente i paramedici con diverse unità di soccorso. Nonostante i loro sforzi, il 54enne è deceduto praticamente sul colpo. La passeggera, invece, è stata trasportata al Policlinico Umberto I con codice giallo e non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

Indagini e Accertamenti

Gli agenti del IV Gruppo Tiburtino della polizia locale di Roma Capitale hanno eseguito i rilievi del caso e raccolto testimonianze per ricostruire la dinamica dell’incidente. I conducenti delle tre automobili coinvolte sono stati portati al Policlinico Umberto I per i necessari accertamenti, al fine di chiarire le responsabilità dello scontro.

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Incendio Interrompe la Linea Ferroviaria Roma-Napoli: Treni Fermi e Disagi

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Incendio Interrompe la Linea Ferroviaria Roma-Napoli: Treni Fermi e Disagi

L’Incidente che ha Bloccato i Treni sulla Tratta Torricola-Pomezia

Un incendio si è sviluppato nei pressi dei binari della linea ferroviaria Roma-Napoli via Formia, causando l’interruzione del traffico tra Torricola e Pomezia. Questo evento ha provocato cancellazioni e notevoli ritardi, bloccando migliaia di passeggeri in attesa di comunicazioni aggiornate.

Tempistiche dell’Incendio e Primi Interventi

Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio di mercoledì 17 luglio, ma ancora non è chiara la causa. Trenitalia Infomobilità ha prontamente informato i viaggiatori dell’interruzione del servizio, specificando che la circolazione è sospesa dalle ore 14:24. Il personale di Trenitalia ha immediatamente lanciato l’allarme, richiedendo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco.

Operazioni di Spegnimento e Ripristino del Servizio

Le fiamme, vicinissime ai binari, impediscono il transito sicuro dei treni. I tecnici e il personale di Trenitalia sono al lavoro per ristabilire il servizio quanto prima, ma è ancora incerto quando i treni potranno riprendere a circolare sulla tratta Torricola-Pomezia.

Disagi per i Viaggiatori e Condizioni Climatiche Avverse

I viaggiatori sono inevitabilmente soggetti a notevoli disagi, amplificati dal caldo intenso con temperature che raggiungono i 40 gradi. Il Ministero della Salute ha emesso un bollino rosso per diverse città italiane, inclusi alcuni capoluoghi del Lazio, a causa del gran caldo.

Treni Coinvolti e Aggiornamenti

Trenitalia ha comunicato che i treni Intercity e Regionali potrebbero subire ritardi. Per aggiornamenti in tempo reale sulla circolazione, i passeggeri sono invitati a consultare il [portale ufficiale di Trenitalia](https://www.trenitalia.com/it/informazioni/Infomobilita/notizie-infomobilita.html). I treni direttamente coinvolti e attualmente fermi sono i seguenti:

– IC 552 Reggio Calabria Centrale (7:46) – Roma Termini (15:34)
– IC 1523 Prato Centrale (9:59) – Napoli Centrale (15:29)
– IC 700 Battipaglia (11:35) – Roma Termini (14:48)
– IC 555 Roma Termini (14:26) – Reggio Calabria Centrale (22:16): oggi termina la corsa a Napoli Centrale (16:29)

Invito ai Passeggeri

Mentre continuano le operazioni di spegnimento e ripristino, i passeggeri sono invitati a restare aggiornati attraverso i canali ufficiali di Trenitalia per ulteriori comunicazioni.

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Scandalo al Cem: La Testimonianza di una Mamma Sconvolge

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Scandalo al Cem: La Testimonianza di una Mamma Sconvolge

Una Mamma Denuncia: “Chi ha Sbagliato Deve Pagare, ma il Cem Non Deve Chiudere”

“Abbiamo sempre avuto fiducia nella struttura, eravamo sempre presenti, ma ora il mondo ci è crollato addosso,” dichiara Maria Cidoni, la mamma di Barbara, una degli ospiti del Cem. Non desideriamo la chiusura del centro, però chi ha fatto degli errori deve pagare.

Le Lacrime di una Mamma

Maria Cidoni non riesce a trattenere le lacrime. Sua figlia Barbara è una degli ospiti disabili del centro della Croce Rossa, dove il 16 luglio 2024 sono stati arrestati dieci operatori. “Non ce lo saremmo mai aspettati. Ignoravamo completamente le situazioni interne. Non avremmo mai pensato che qualcosa di così grave potesse succedere,” confida Maria ai microfoni di Fanpage.it. “Noi familiari eravamo sempre presenti, non possiamo essere accusati di nulla. Ci è crollato il mondo addosso.”

Una Presenza Costante e Necessaria

“Noi genitori eravamo sempre lì. La nostra presenza era costante,” continua Maria, impegnata da tempo nella difesa dei diritti degli ospiti del Cem. “C’erano degli orari da rispettare per la chiusura dei reparti, ma avevamo chiesto un accesso meno limitato,” aggiunge.

Torture e Minacce ai Pazienti Disabili del Cem

“Vogliamo la serenità per i ragazzi,” afferma Maria a nome degli altri genitori. “Abbiamo sempre avuto fiducia nella struttura, e quanto accaduto è inaccettabile. Trattate male noi genitori, ma non loro,” continua. “Non vogliamo che chiuda questa struttura. Chiediamo che i nostri cari possano vivere in pace e che i loro diritti siano rispettati. Continueremo a collaborare. Ma ieri ci è crollato il mondo addosso.”

Violenze e Maltrattamenti sui Pazienti del Cem

Gli operatori arrestati sono accusati di aver inflitto ripetute violenze su due pazienti con gravi disabilità psico-fisiche. Cinque di loro sono gravemente indiziati di tortura, gli altri cinque di maltrattamenti. Un operatore è accusato anche di violenza sessuale per aver palpeggiato un paziente.

Cosa Accadeva Dentro il Cem

“Ti metto la penna in gola, tu stasera vuoi morire… ti scannerò tutta la notte,” queste le minacce di un operatore a un paziente. Violenza e minacce contro coloro che invece avrebbero dovuto proteggere e curare. Mentre alcuni operatori aguzzini infliggevano violenze, altri non intervenivano.

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Omicidio Cerciello : La Procura di Roma Ricorre Contro i Domiciliari di Hjorth a Fregene

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Omicidio Cerciello : La Procura di Roma Ricorre Contro i Domiciliari di Hjorth a Fregene

Il Caso del Carabiniere Mario Cerciello Rega

Il Ricorso della Procura sui Domiciliari

La Procura di Roma ha presentato un ricorso contro la decisione di concedere gli arresti domiciliari a Gabriel Natale Hjorth presso la casa della nonna a Fregene. Hjorth è stato condannato per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. La Corte d’Assise d’Appello ha consentito a Hjorth di scontare la pena ai domiciliari, monitorato da un braccialetto elettronico e con il divieto di contatti con l’esterno.

Condanne Ridotte in Appello

Sia Gabriel Natale Hjorth che il suo amico Lee Elder Finnegan sono stati condannati per l’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega. Lee Elder è stato condannato a 15 anni e due mesi di carcere, mentre Hjorth ha ricevuto una pena di 11 anni e 4 mesi. Le condanne iniziali sono state ridotte in appello, rispetto alle pene severe richieste originariamente dalla Procura generale.

Gli Arresti Domiciliari a Casa della Nonna

A luglio 2019, il carabiniere Cerciello Rega è stato tragicamente assassinato. Hjorth, dopo aver scontato quasi la metà della sua pena in carcere, ha ricevuto dagli giudici l’approvazione per concludere la detenzione agli arresti domiciliari. Questa decisione è stata supportata dalle prove di un percorso di riabilitazione positivo, sia nell’ambito trattamentale che accademico, seguito da Hjorth.

Dettagli delle Condanne Ridotte

Il 3 luglio, le pene sono state ridotte: 15 anni per Lee Elder Finnegan e 11 anni per Gabriel Natale Hjorth. La Procura generale aveva inizialmente chiesto 23 anni e 9 mesi per Elder e 23 anni per Hjorth. L’appello bis ha portato a una riduzione delle sanzioni inflitte.

L’Omicidio del Vicebrigadiere

La notte del 26 luglio 2019, nel quartiere Prati di Roma, il carabiniere Mario Cerciello Rega è stato ucciso. Intervenuto insieme al collega Andrea Varriale dopo una segnalazione di tentato ricatto da parte di Sergio Brugiatelli, è stato accoltellato da Lee Elder durante una colluttazione. Cerciello Rega è morto dissanguato sul posto. I due giovani americani hanno dichiarato di non aver capito che le vittime fossero carabinieri e di aver agito per paura.

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Omicidio di Michelle Causo: 17enne Condannato a 20 Anni di Carcere

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Omicidio di Michelle Causo: 17enne Condannato a 20 Anni di Carcere

La Sentenza per l’Assassinio di Michelle Causo

Il Tribunale per i Minori di Roma ha sentenziato 20 anni di reclusione per il giovane cingalese, all’epoca dei fatti 17enne, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Michelle Causo, avvenuto il 28 giugno 2023. Il corpo della ragazza è stato ritrovato in un carrello della spesa abbandonato per strada.

«Ho commesso un reato gravissimo e voglio pagare per quello che ho fatto».

Una Sentenza Senza Pietà

Nonostante il pubblico ministero avesse richiesto una pena più severa di 30 anni, la condanna a 20 anni rappresenta comunque un’importante decisione giudiziaria, visto che raramente un minore riceve una punizione così grave. Michelle e il suo assassino avevano entrambi la stessa età e l’atrocità si è consumata nella zona di Primavalle a Roma.

Nuove Accuse e Problemi Legali

Il caso ha visto ulteriori sviluppi con l’emergere di nuove accuse. Il giovane condannato è ora accusato di “revenge porn” e violenza, complicando ulteriormente la sua situazione legale. Queste accuse derivano da comportamenti online tenuti dal ragazzo durante la sua detenzione.

Utilizzo dei Social Media dal Carcere

I genitori di Michelle hanno denunciato il fatto che il killer utilizzi i social media dal carcere per comunicare con le amiche della vittima. Questo comportamento ha sollevato preoccupazioni sulla gestione del detenuto e aggiunto ulteriore dolore e frustrazione alla famiglia di Michelle.

Ricordando Michelle

La madre di Michelle ha espresso una parziale soddisfazione per la sentenza, affermando: «Oggi con questa sentenza riusciamo un pochino a dare giustizia a Michelle. È la prima volta che un minore prende 20 anni, ma se li merita tutti. Adesso andiamo avanti, ho un altro figlio e mi dovrò dedicare completamente a lui». Le sue parole evidenziano il desiderio di trovare pace e di concentrarsi sulla famiglia rimasta.

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