“Essendo dei fascisti, e quindi vigliacchi, non potevano che esporre oggi uno striscione in onore di Mussolini. Ci penserà domani la Milano della Festa della Liberazione a rispondere a tono a questi nipotini di Benito e Adolf”. Lo afferma Nicola Fratoianni de La Sinistra. “Nel mentre – conclude Fratoianni – ci auguriamo che i responsabili di questo gesto ignobile siano messi nelle condizioni di non nuocere ulteriormente dalle forze dell’ordine, perché ormai si e’ superato ogni limite”.
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3Scontro Rocca-Marchionne: Accusa di minaccia a consigliera, replica “invenzione surreale”
Come un romano che ha visto la sua città passare da caput mundi a un guscio di sé stessa, mi sveglio ogni giorno con un nodo in gola. Pensate a Valerio Verbano, quel giovane antifascista ucciso quarant'anni fa per la sua lotta per la giustizia. Oggi, mentre cercavamo di onorare il suo ricordo, i nostri politici trasformano un momento di unità in un'altra lite da bar. È una ferita aperta che ci fa sentire ancora più soli e trascurati, in una città dove i problemi veri bussano alle nostre porte senza sosta.
La notizia è questa: il presidente della Regione Lazio ha accusato il presidente del Municipio III di aver impedito a una consigliera di deporre una corona di fiori in memoria di Valerio Verbano. Ma, come riportato, la cerimonia è andata avanti senza intoppi, e un video mostra i due politici che si stringono la mano, dimostrando che l'accusa era infondata. È un episodio che, a prima vista, sembra una semplice incomprensione, ma per noi cittadini è la goccia che fa traboccare il vaso. In una Roma già provata da anni di promesse non mantenute, queste schermaglie appaiono come un affronto alla nostra pazienza.
Omicidio a Villa Pamphili: medico legale, bimba non mangiava da giorni e volto di Anastasia irriconoscibile
Come romano che da anni cammina per le strade della mia città, non posso fare a meno di sentirmi travolto da una profonda amarezza e frustrazione. Ogni notizia di violenza, come quella di oggi, mi ricorda quanto Roma stia scivolando nel caos, lasciandoci cittadini soli e indifesi. Villa Pamphilj, un tempo un rifugio verde nel cuore della capitale, è diventata il palcoscenico di una tragedia orribile, e questo non è solo un incidente isolato: è il riflesso di una città abbandonata dalle sue istituzioni. Mentre leggo di un processo che continua a infierire sulle vite di vittime innocenti, mi chiedo se l'amministrazione comunale si fermerà mai a riflettere sulle nostre reali necessità.
Come riportato, si è tenuta oggi una nuova udienza nel processo contro Francis Kaufmann, accusato di omicidio volontario nei confronti di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda. L'episodio, avvenuto proprio nei verdi percorsi di Villa Pamphilj, uno dei polmoni verdi della città, ha sconvolto l'opinione pubblica. Le indagini continuano a dipingere un quadro di violenza gratuita, con dettagli che emergono piano piano e che lasciano attoniti. È una storia tragica che coinvolge vite spezzate, famiglie distrutte e una comunità che, ancora una volta, si ritrova a fare i conti con l'insicurezza urbana. Molti cittadini, come me, ricordano bene come questo parco fosse un luogo di relax per famiglie e appassionati di natura, ma ora non possono fare a meno di pensare a quanto sia diventato pericoloso per la mancanza di controlli adeguati.
Bologna: degrado nei vicoli bui rischia vite umane
Bologna sta affrontando un evidente degrado nel suo centro storico, soprattutto sotto i portici. Persone in condizioni precarie occupano questi spazi in modo costante. Abusano di alcol e sostanze stupefacenti in piena luce del giorno. Di notte, la sicurezza viene meno e l'illuminazione resta carente, esponendo tutti a rischi maggiori. Le interviste raccolte mostrano storie…