Cultura
ROMA ANTICA Il culto di Dia
ROMA ANTICA La dea Dia è una divinità protettrice della fertilità della terra. Veniva identificata con la Terra madre. Il suo culto si celebrava sul Palatino poi trasferito al quinto miglio della Via Portuense, in un tempio del quale restano solo pochi ruderi.
La festa della dea Dia veniva celebrata il 17 maggio. Al suo culto erano addetti i fratres Arvales, antichissima confraternita sacerdotale composta da dodici membri scelti tra la classe senatoria per lo più per cooptatio. Alla loro testa vi era un magister assistito da un flamen. Il momento saliente del culto consisteva nel sacrificio di una agnella grassa (agna opima) nel boschetto sacro della confraternita al quinto miglio della via Campana. Gli Arvales all’interno del tempio intonavano il carmen fratrum Arvalium, la cui arcaicità linguistica riporta ai primordi della religione romana.
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