Politica
ROMA Di Maio chiarisce sull’irritazione con la Raggi per Casal Bruciato

ROMA Di Maio chiarisce sull’irritazione con la Raggi per Casal Bruciato.
ROMA Di Maio chiarisce sull’irritazione con la Raggi per Casal Bruciato. Queste le parole del vice premier ai microfoni di ‘Radio Anch’io’, su Radio Uno: “Ho letto che mi si attribuiscono parole come sono arrabbiato, sono irritato. Nulla di tutto questo“. E’ netto il capo grillino, il quale precisa però “l’obiettivo secondo me in questo momento non e’ schierarsi da una parte dall’altra ma abbassare la tensione sociale“. “Quando si minaccia di stupro una donna – aggiunge – quando si costringono i bambini chiusi in casa perche’ hanno un alloggio per legge credo che sia giusto dare la massima solidarieta’“.
“Inopportuna la posizione della Raggi? – dice ancora Di Maio – No“. “Io penso semplicemente una cosa su questo episodio: comprendo che ci sia tensione sociale nel Paese, poi c’e’ Casapound che soffia su questa tensione, ma questa tensione sociale non si puo’ combattere stando da una parte o dall’altra, bisogna trovare delle soluzioni, bisogna abbassare questa tensione sociale. Come? Il tema non e’ schierarsi ma abbassare la tensione sociale come governo, con il reddito di cittadinanza, gli aiuti alle giovano coppie che vogliono comprare una casa e fare figli. L’obiettivo secondo me in questo momento non e’ schierarsi da una parte o dall’altra ma abbassare la tensione sociale“.
Politica
Ottaviani (Lega) “E’ il Pd ad aver penalizzato Roma e Lazio, Zingaretti e Patanè chiedano scusa”

“È davvero incredibile la faccia tosta con cui Zingaretti e Patanè attaccano Matteo Salvini. Il primo ha governato il Lazio per 10 anni e, tra i tanti ‘successi’ amministrativi, Roma ricorderà sempre la chiusura senza alternative della discarica di Malagrotta.
Questa decisione ha fatto piombare la città in un’emergenza rifiuti e ha costretto i cittadini a pagare una delle TARI più alte d’Italia. Il secondo, invece, non è in grado nemmeno di garantire i servizi minimi del trasporto pubblico nella città.
Grazie a Matteo Salvini, a Roma sono arrivati miliardi di euro per la Metro C, risorse fondamentali per sbloccare un’opera necessaria per la Capitale. È evidente che siano stati i dem, con la loro inadeguatezza politica, a penalizzare Roma e il Lazio. Chiedano scusa, invece di tentare di dare lezioni”. Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.
Politica
Alle elezioni europee ricordiamoci di chi ci obbligava a vaccinarci e che ora difende il Genocidio

Verba Volant scripta manent. Alle prossime elezioni europee ricordiamoci dei politici e degli schieramenti che ci hanno obbligato a vaccinarci, con l’obbligo del Green Pass dicendoci che non c’era nessun rischio, cosa che invece è stata smentita ufficialmente il primo maggio quando AstraZeneca ha dichiarato che il vaccino covid19 può causare rari casi di trombosi.
Questo nonostante tanti professori e medici della comunità scientifica già avevano detto che il vaccino era sperimentale e che così, come era organizzata la somministrazione, non era corretta. Solo che poi la classe politica dominante, che aveva come premier, prima Conte e poi Mario Draghi, con Roberto Speranza sempre ministro della Salute, andava a creare pressioni notevoli critica il mainstream. Qualche medico è stato cancellato e sospeso dagli albi professionali, qualche questore sospeso dall’attività e più di qualche giornalista declassato e imbavagliato, qualche lavoratore licenziato, qualcuno è morto di trombosi ecc…
Elezioni Europee
Fra meno di un mese ci saranno le elezioni europee che negli anni sono diventate più importanti delle elezioni nazionali e i personaggi bene o male sono sempre gli stessi. Adesso però c’è anche un’altra grana su cui tantissimi politici fanno silenzio, ovvero non condannare i crimini di guerra che sta commettendo il governo Netanyahu, sempre più in crisi al suo interno, ma appoggiato dai poteri forti del mondo occidentale.
Più di 40.000 vittime palestinesi, di cui più della metà donne e bambini. Parliamoci chiaro, non ci vuole nulla a capire che difendere questa strategia militare, nasce da accordi che vanno al di la della pace e della democrazia. Condannare il terrorismo e gli attacchi palestinesi verso civili israeliani è ugualmente vergognoso, ma la risposta militare d’Israele è nettamente sproporzionata.
Per l’Ucraina, tutti i nostri politici hanno fatto campagne di sensibilizzazione, mentre per la Palestina, tutto tace. La verità è che l’Italia è una colonia dell’America, ed ora più che mai ce ne siamo rendendo tutti conto. Quando continueranno a parlare di non violenza o di democrazia, diritti civili e quant’altro, ricordiamoci del Green Pass e del silenzio sul genocidio del popolo palestinese.
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