CRISI DI GOVERNO — La crisi di governo arriva in Senato: l’aula di Palazzo Madama è chiamata a deliberare in merito alla sfiducia nei confronti del Premier Giuseppe Conte. Lega e Forza Italia chiedono che si voti in data 14 agosto alle 16.00. Salvini non ritira i ministri e ribatte: “Sì al taglio dei parlamentari, quindi voto immediato. Non ho paura di affrontare gli elettori. Non vogliono andare al voto e i fascisti saremmo noi? Amici pentastellati, pensateci tre volte prima di allearvi con il Pd e poi auguri, fate quello che ritenete opportuno. Noi procederemo a testa alta chiedendo agli italiani la possibilità di prendere per mano questo Paese per i prossimi 5 anni, e non abbiamo paura di alzarci dalle poltrone” ha chiosato il vicepremier in aula. Matteo Renzi, dal canto suo, ribadisce il proprio pensiero: “Votando adesso l’Iva salirebbe al 25%, il che vorrebbe dire recessione certa. Un nuovo accordo è ancora possibile”.
CRISI DI GOVERNO Salvini: “Non abbiamo paura del voto. I fascisti saremmo noi?”
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