Scandalo sfruttamento ragazza per prostituzione: 90enne coinvolta

Scandalo sfruttamento ragazza per prostituzione

Scandalo sfruttamento ragazza per prostituzione – Una ragazza romena, veniva sfruttata per la prostituzione lunga la SS1 Aurelia. La giovane, veniva mandata in strada per svolgere questo “lavoro” e a comandarla c’era una novantenne. Questa, controllava che la ragazza svolgesse al meglio e senza perdere tempo il proprio lavoro provvedendo anche a rifornirla di tutto i generi di conforto necessari.

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno applicato l’ordinanza di custodia cautelare ai danni di 4 persone tutti indagate per il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Questa scelta è arrivata dopo che i Carabinieri della Stazione di Passoscuro avevano dato il via a un’indagine dopo una minaccia arrivata proprio dalla ragazza che si prostituiva nei confronti di una collega connazionale dopo che le due, si sono contese con un lungo litigio, la piazzola di sosta lungo la strada statale ubicata all’altezza di Aranova.

Stabilita l’identità della rivale, i Carabinieri hanno anche scoperchiato la strutturata rete di sfruttatori che la proteggeva: nel corso delle indagini è stata documentata l’attività di 4 persone – due cittadini italiani e due cittadini romeni – che, a vario titolo, curavano il trasporto della ragazza da e per il suo luogo di “lavoro” e ne controllavano le attività sul posto. Ad agosto scorso, grazie ad uno dei servizi di osservazione svolti lungo la SS1 Aurelia, i Carabinieri arrestarono in flagranza di reato un cittadino romeno di 30 anni sorpreso dai militari di Passoscuro mentre stava ricevendo parte del provento dell’attività di prostituzione della donna. Gli sviluppi investigativi hanno consentito ai Carabinieri di delineare anche il ruolo di un 64enne italiano, residente a Santa Marinella, che, dopo aver favorito l’ingresso in Italia della giovane, acquistandole il biglietto aereo, provvedeva ogni giorno ad accompagnarla in auto nella “sua” piazzola di sosta, ricevendo in cambio denaro e prestazioni sessuali.

L’uomo, inoltre, e’ risultato essere titolare di reddito di cittadinanza, motivo per cui i Carabinieri hanno immediatamente sequestrato la sua tessera, richiedendo alle Autorità preposte la sospensione del contributo. Analoghi elementi sono stati raccolti a carico di due cittadini romeni, marito e moglie di 52 e 48 anni residenti a Santa Marinella, nel tempo subentrati al 64enne italiano nell’impiego di accompagnatori, sempre dietro compenso in denaro. L’altro italiano coinvolto nell’indagine è un 90enne di Aranova ed era colui che provvedeva al controllo delle attività della ragazza in strada. Per i primi tre il Tribunale di Civitavecchia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per il 90enne è stata disposta, in considerazione della sua età, la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Aranova. Dopo gli interrogatori di garanzia svolti dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia, è stata confermata la misura cautelare in carcere per i primi 3, mentre all’anziano è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

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