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Maratoneti e ultrarunner: gli aspetti psicologici di una sfida

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Maratoneti e ultrarunner


Maratoneti e ultrarunner – Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Simone, spiega come poter affrontare le sfide di questo sport a livello psicologico

Maratoneti e ultrarunner – La Resilienza e l’Autoefficacia sono concetti importanti nella psicologia dello sport, ma anche nella vita in generale, per raggiungere i propri obiettivi in qualsiasi campo. Il termine Resilienza deriva dalla metallurgia; indica la proprietà di un materiale di resistere a stress, ossia a sollecitazioni e urti, riprendendo la sua forma o posizione iniziale, così come le persone resilienti possono affrontare efficacemente momenti o periodi di stress o disagio. Così come avviene negli sport di endurance, resistere e andare avanti, lottare con il tempo cronologico e atmosferico, con sé stessi, con i conflitti interni; a volte sei combattuto e indeciso, tentato a fermarti, a rinunciare. Gli atleti sentono di valere, di avere forza mentale, di saper prendere decisioni, di sentirsi leader, in sostanza aumenta l’autoefficacia personale nell’ambito sportivo, si sentono riconosciuti dagli altri, scoprono di possedere capacità insospettate: l’ultracorsa diventa una palestra di vita.

Si impara a valutare che per ogni problema c’è almeno una soluzione; tale soluzione ti porterà al traguardo finale, ti permetterà di superare gli imprevisti e tollerare le sofferenze. La pratica dell’ultramaratona permette di conoscere e scoprire delle risorse interne, che in situazioni ordinarie sono insospettabili. L’adattamento graduale a situazioni di estremo stress psicofisico permettono di esprimere delle caratteristiche che hanno a che fare con la tenacia, la determinazione, la resilienza, che accrescono la forza mentale per andare avanti, per raggiungere un obiettivo prefissato, per superare eventuali crisi lungo il duro percorso. Tra gli aspetti della psicologia dello sport si tratta di lavorare su se stessi a partire dal respiro e sensazioni corporee, consapevolezze, aspettative, motivazioni, caratteristiche da sviluppare e potenziare. Determinanti sono le credenze, le visualizzazioni, i pensieri positivi, l’ottimismo.

CONCENTRAZIONE

Ho iniziato a proporre questionari e domande da circa 4 anni cercando di tirare fuori dall’atleta sensazioni, emozioni, aspettative, storie e aneddoti che servono prima di tutto allo stesso atleta per elaborare, fare il punto della situazione e servono ad altri come insegnamenti attraverso esperienze dirette integrato con aspetti e teorie di psicologia dello sport. Nello sport di Endurance bisogna conoscersi bene attraverso esperienze dirette ed esperienze di altri. Sì tratta di conoscere bene il proprio fisico e la propria mente, capire se abbiamo sabotatori interni da gestire che vorrebbero che noi mollassimo. La chiave è avere ancoraggi di riuscita, di esperienze precedenti proprie o di altri, saper attendere, giocare di anticipo per non esaurire tutte le energie.

Lo sportivo affermato crede prima di tutto nel suo sport e poi nelle vittorie ma non a tutti i costi, se c’è passione e motivazione intrinseca che fa praticare sport anche per il solo piacere non c’è la pressione della vittoria. Anche familiari, amici e fan riconoscono che non si può essere sempre vincenti e continuano a essere accanto all’atleta.

PROSEGUE

L’infortunio fa parte della vita dell’atleta che a volte lo destabilizza come se fosse un terremoto o un grave lutto che improvvisamente entra nel corso della preparazione o di una gara. L’atleta è consapevole che dovrà attraversare diverse fasi dall’accettazione allo studio del caso, sa che dovrà avvalersi di consigli e cure di esperti e professionisti da una parte per non aggravare la situazione, dall’altra per cercare di recuperare al più presto gestendo il tempo di attesa rimodulando gli obiettivi e distraendosi con piani B e C. Per esempio praticando possibilmente sport complementari, riprendendo settori della sua vita che ha trascurato, facendo lavori mentali di consapevolezza, fiducia, resilienza, visualizzazioni di esperienze precedenti superate.

Più aumentano le variabili per l’incremento della prestazione e più conta lo psicologo dello sport, più è sfidante lo sport più utile può essere l’intervento dello psicologo dello sport. Perché lo psicologo dello sport non dirà mai non lo puoi fare come dicono alcuni allenatori ma insieme si individuano le caratteristiche e le capacità occorrenti e da sviluppare per poterlo fare, quindi dirà se veramente lo vuoi fare ci lavoriamo insieme per capire come farlo. Quindi il lavoro è sulla consapevolezza su quello che si vuole e può fare, sull’incremento di fiducia basata su esperienze di riuscita e capacità dimostrate di possedere.

Dott. Matteo SIMONE 380-4337230 – 21163@tiscali.it

Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

Sito web: www.psicologiadellosport.net

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Calcio

AS Roma, Fonseca: “Domani partita non contro Ibra, ma contro il Milan”

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Fonseca


Il tecnico giallorosso in conferenza stampa ha espresso una serie di opinioni sul match di domani 

Domani la Roma affronterà a Milano i rossoneri. Alla vigilia del match il coach della Roma Paulo Fonseca appare ottimista. “Abbiamo creato un’identità forte, gli ultimi risultati sono stati positivi e sono una dimostrazione che siamo tutti in armonia, motivati e con fiducia”. Il tecnico giallorosso si è poi espresso così sugli avversari: “Sono in un grande momento e l’allenatore sta facendo un buon lavoro, ma anche noi lo siamo. La Roma dimostrerà che giocherà per vincere“.

Il commento di Fonseca su Ibrahimovic

Durante la conferenza Fonseca ha chiarito anche il suo pensiero sul campione rossonero Ibrahimovic: “Non è una partita contro Zlatan, ma contro il Milan. Non preparo le gare pensando a un solo giocatore“. Su un possibile confronto tra Dzeko e Ibrahimobic, Fonseca non si esprime: “Ibra è sicuramente  un grande professionista altrimenti non giocherebbe così a 39 anni, ma non lavoro tutti i giorni con lui. Posso dire che Edin è importante per noi ed è motivato”. Nessun indizio da parte sua nemmeno sulla probabile formazione. “Domani ci sarà Mirante ed era importante a Berna far riposare alcuni calciatori”. Smalling domani non sarà in campo, ma si spera che torni giovedì in Europa League.

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