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ROMA Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti dalla parte dei lavoratori dei musei

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Il Partito della Rifondazione Comunista Roma e i Giovani Comunisti/e Roma hanno preso parte ad alcuni flash-mob organizzati davanti ad alcuni musei, come il Museo Nazionale Etrusco, la Galleria Nazionale D’Arte Moderna e la Galleria Borghese, allo scopo di “denunciare”, come spiegano dalla sezione romana del PRC, “l’abbandono dei lavoratori dei musei, troppo spesso invisibili e precari, e gli investimenti orientati più al profitto dei privati che al funzionamento dei beni pubblici. Ministro Franceschini non si vive solo di pane ma anche di rose”. In un suo intervento Michela Becchis ha spiegato che “tutti i luoghi della cultura, come musei, cinema, biblioteche e archivi, sono chiusi. Tutto il lavoro fatto per la messa in sicurezza di questi luoghi non è servito a nulla. Quello che sorprende e scandalizza è che invece si stiano spendendo soldi per una piattaforma privata quando i contribuenti italiani, per esempio, pagano la Rai. Questi milioni andavano spesi per potenziare quello che effettivamente fa cultura”. Tutte quelle piccole realtà che sono state chiuse “richiedevano attenzione da parte del Ministero e soprattutto un piano di assunzioni che noi ad oggi non vediamo: non spendiamo soldi per cose inutili”. “Non facciamo piattaforme, facciamo assunzioni”, ha ribadito.

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Svanito senza lasciare tracce da una settimana

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Tragico Evento a Villa Borghese

C’è stata una tragedia che coinvolge una donna di 55 anni. Questa è stata trasportata d’urgenza in ospedale dove purtroppo è deceduta poco dopo il suo arrivo.



Dettagli dell’Evento

L’incidente ha avuto luogo alle 22.00 di venerdì 12 aprile. La donna si è lanciata nel vuoto da Villa Borghese su via del Muro Torto, situata nel centro di Roma. Sembra che fosse sparita da circa una settimana e era stata segnalata come persona scomparsa dopo la denuncia fatta dai suoi familiari. Da quanto ricostruito, ha deciso di buttarsi dal ponte che divide in due il parco.

Intervento dei Soccorritori

I primi arrivati sul posto sono stati i caschi bianchi della Polizia Locale, che hanno immediatamente chiesto l’aiuto dei sanitari. Quando gli operatori del 118 sono arrivati, hanno riscontrato la donna in condizioni molto critiche, sebbene fosse ancora in vita. Dopo essere stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Camillo, la donna è deceduta poco tempo dopo a causa dei gravi traumi subiti durante l’impatto.

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Denunciato per aver inviato tre plichi di carne marcia all’ambasciatore israeliano

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Identificato l’uomo che ha inviato carne marcia all’ambasciatore israeliano

Un uomo di 51 anni residente a Sezze, in provincia di Latina, è stato individuato e denunciato dalla Digos. Impegnato professionalmente come dipendente del Ministero dell’Istruzione, l’uomo è noto per le sue inclinazioni verso ambienti di estrema sinistra.



Mittente dei pacchi macabri: un dipendente del Ministero dell’Istruzione

Quest’uomo è l’accusato di aver inviato pacchi contenenti carne marcia all’indirizzo dell’ambasciatore di Israele in Italia, Alon Bar. I pacchi, in totale tre, sono stati spediti tra il 9 febbraio e il 15 marzo scorso all’ambasciata israeliana di Roma. Gli investigatori della Digos di Roma, in collaborazione con i colleghi di Latina e la Direzione della polizia di prevenzione, sono riusciti a individuarlo dopo settimane di verifiche e indagini approfondite.

L’individuo è un dipendente a tempo indeterminato del Ministero dell’Istruzione. Si ritiene che le sue azioni siano motivate da ragioni politiche relative al conflitto in corso a Gaza. Durante la perquisizione della sua abitazione, è stato sequestrato diverso materiale informatico per ulteriori accertamenti.

Strategia di invio dei pacchi e sequestro di prove

I pacchi incriminati erano stati inviati da tre uffici postali differenti: uno a Terracina, uno a Isola del Liri in provincia di Frosinone e uno a Roma. L’uomo, utilizzando un mittente fittizio e variando il luogo di spedizione dei pacchi, sperava probabilmente di eludere l’individuazione. Tuttavia, la sua strategia non ha avuto successo. Durante la perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti i capi di abbigliamento che indossava al momento della spedizione dei pacchi, come immortalato dalle telecamere di videosorveglianza degli uffici postali. È stato reso noto che nessuno dei pacchi contenenti carne avariata ha raggiunto il destinatario, essendo stati intercettati in anticipo.

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Cemento soffoca il mare di Roma: un grosso problema ambientale

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La crescente erosione della spiaggia di Ostia

Ogni anno, la spiaggia di Ostia scompare poco a poco a causa dell’erosione. Per compensare, centinaia di migliaia di metri cubi di sabbia vengono depositati sulla spiaggia, un sistema insostenibile a lungo andare. Molta della responsabilità di questa situazione è attribuibile ai disequilibri creati dall’uomo.

Il ripascimento: opera dell’uomo e della natura

Il ripascimento è un fenomeno naturale che facilita la crescita di una spiaggia attraverso l’accumulo di sedimenti portati dai fiumi. Tuttavia, c’è anche il ripascimento artificiale, un processo eseguito dall’uomo che consiste nel depositare grandi quantità di sabbia sul lido tramite macchinari. Questo processo, molto costoso, è la soluzione più comune utilizzata dalle amministrazioni per prevenire la scomparsa delle spiagge dovuta all’erosione. Ad esempio, la Regione Lazio ha speso milioni di euro e depositato migliaia di metri cubi di sabbia sul litorale romano negli ultimi trent’anni.

Problematiche connesse all’erosione e al ripascimento

L’erosione colpisce il 30% della costa del Lazio, in particolare le spiagge formate dai detriti portati alla foce dal Tevere. Gli effetti del ripascimento non sono duraturi e sono minati dalle stesse cause che provocano l’erosione. Per essere effettivo, dovrebbe essere eseguito in maniera sistematica e periodica, cosa che spesso le amministrazioni non possono permettersi.

Ostia: la spiaggia della Dolce Vita in pericolo

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Attualmente, la spiaggia di Ostia assomiglia più a un cantiere edile che a un luogo di villeggiatura, a causa dei preparativi di inizio stagione e della noncuranza nei confronti del bene pubblico. Tracce di lavori di costruzione, detriti non rimossi e aree interdette contribuiscono a questa sensazione.

Ripristinare l’equilibrio del litorale

Il ripristino del litorale richiede un difficile equilibrio tra l’attività del ripascimento e gli effetti dell’erosione. L’erosione della costa è causata da una combinazione di fattori naturali e antropici. Alcune attività umane, come la cementificazione dell’arenile, possono ostacolare le correnti naturali e accentuare l’erosione. Di fronte a questi problemi, azioni alternative e più sostenibili sono necessarie.

Esempi di buone pratiche

Alcune località come il Comune di Rimini in Emilia Romagna e il Bagno Teresa di Viareggio in Toscana hanno adottato misure alternative per preservare le loro coste. Questi esempi dimostrano che ci sono soluzioni più sostenibili ed efficaci al ripascimento, come la riqualificazione e la naturalizzazione del territorio.

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Accordo raggiunto tra l’ex dipendente e il club

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Accordo economico tra le parti sulla questione del video intimo dell’ex dipendente dell’As Roma

La questione relativa al video intimo dell’ex dipendente dell’As Roma diffuso senza consenso si è conclusa con un accordo economico tra le parti. Tuttavia, la situazione rimane aperta per la giustizia sportiva.



Risoluzione della controversia in seguito alla diffusione di un video intimo

Il caso dell’ex dipendente dell’As Roma, che fu licenziata dopo la diffusione di un video intimo che la mostrava con il suo partner (anche lui un ex dipendente del club e licenziato per le stesse ragioni), si è risolto circa un mese dopo essersi fatto strada nelle cronache di Roma e nel mondo dello sport. Dopo intensi negoziati, il club e gli ex dipendenti hanno raggiunto un accordo che prevede una generosa buonuscita, al fine di evitare una denuncia penale per revenge porn secondo quanto riportato da La Repubblica.

Il raggiungimento dell’accordo economico per evitare ulteriori procedimenti legali

Nessuna denuncia, nessun processo. Non ci sarà alcuna discussione in tribunale. L’accordo economico raggiunto tra le parti sembra aver messo fine a tutto questo. L’accordo è stato finalizzato solo dopo mesi di discussioni. Prima ancora che la notizia fosse pubblicata sui giornali, a novembre, l’ex dipendente aveva proposto all’azienda un risarcimento di 310.000 euro, che la società aveva inizialmente rifiutato.

Da un video privato alla drastica decisione dell’As Roma

La vicenda ebbe inizio quando un calciatore del club ebbe accesso al video privato tramite il telefono di uno dei coinvolti. Il video finì poi tra le mani di tutti, senza consenso, dal personale della società ai giocatori, fino a raggiungere le risorse umane e la dirigenza dell’As Roma. Quest’ultima convocò la coppia coinvolta e procedette al licenziamento per “violazione del codice etico” e “incompatibilità ambientale”. Il calciatore coinvolto nella diffusione del video rimane impune.

Ulteriori indagini sul caso

Successivamente ai fatti, le indagini sono state avviate anche da parte della Procura Figc. E’ arrivata anche un’interrogazione parlamentare dal Partito Democratico a Montecitorio. Mentre il Campidoglio si dissocia dalla Roma Primavera, il caso tra le parti sembra essere risolto, ma si attende ancora un possibile esito da parte della giustizia sportiva.

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Muore dopo un mese di agonia: due arresti

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Arrestati a Velletri per estorsione e omicidio

Un uomo e una donna sono stati arrestati a Velletri con l’accusa di estorsione e omicidio. La vittima, un 52enne, è deceduto a seguito delle percosse ricevute per ottenere la tessera del reddito di cittadinanza.



I dettagli dell’arresto

Un uomo di 54 anni e una donna di 46 sono stati arrestati a Velletri. I carabinieri del comune dei Castelli Romani hanno raccolto prove significative che li hanno condotti agli arresti, dopo la morte dell’uomo di 52 anni avvenuta il 21 gennaio nell’ospedale di Velletri.

Le accuse e le indagini

Il gip del Tribunale di Velletri ha recepito l’inchiesta dei militari, emettendo il provvedimento di carcere per l’uomo e gli arresti domiciliari per la donna. Secondo l’indagine, la coppia avrebbe ucciso il 52enne per ottenere la tessera del reddito di cittadinanza, estorcendogli denaro a suon di percosse. L’uomo era già coinvolto in estorsioni ai danni di pensionati e sembra che abbia continuato fino a commettere l’omicidio.

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Ayrton Senna: esposta la McLaren del mondiale, dove e quando vederla a 30 anni dalla morte

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La McLaren di Ayrton Senna a Piazza Navona

La McLaren con cui Ayrton Senna ha vinto il mondiale Suzuka in Giappone nel 1988 è esposta a piazza Navona: ecco quando poterla ammirare gratuitamente.



Mostra “Ayrton Senna Forever” a Roma

“The magic” per sempre. A trent’anni dalla scomparsa del pilota di Formula 1, la McLaren di Ayrton Senna è esposta nel cortile dell’ambasciata brasiliana a piazza Navona a Roma. Sarà possibile vederla da vicino gratuitamente nella giornata di domani, venerdì 12 aprile. L’opportunità si inserisce nell’ambito della presentazione della mostra “Ayrton Senna Forever” a Torino.

Ricordo e mostra di Ayrton Senna a Torino

Senna ha vinto il suo primo titolo mondiale nella stagione di Formula 1 del 1988 a Suzuka, in Giappone, con il modello MP4/4. Il pilota è morto nel 1994 a seguito di un incidente a Imola. La mostra “Ayrton Senna Forever” a Torino, che si terrà dal 24 aprile al 13 ottobre 2024, renderà omaggio alla sua carriera con 253 oggetti personali esposti, tra cui magliette, tute e caschi. Saranno presenti anche immagini, video e un podcast da ascoltare durante la visita, oltre alle auto che ha guidato lungo la sua carriera.

Il weekend nero della Formula 1

Trent’anni dopo la perdita di Ayrton Senna, si ricorda il tragico weekend che ha segnato il campionato di Formula 1. L’incidente di Rubens Barrichello e la morte di Roland Ratzenberger furono il preludio alla tragedia avvenuta il 1 maggio con l’incidente mortale di Senna alla curva del Tamburello. Senna, soprannominato “The Magic” e “Mago della Pioggia”, resta una delle figure più amate e rispettate nella storia della Formula 1.

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Scelta dopo diffusione video intimi

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Revoca del patrocinio da parte del Campidoglio

Il Campidoglio ha revocato il patrocinio da una campagna sulla guida sicura con i giocatori dell’As Roma Primavera come testimonial, dopo la diffusione dei video intimi senza consenso da parte di un giovane calciatore.



Indagine della procura sportiva in corso

L’indagine della procura sportiva sulla diffusione di video intimi di due dipendenti della Roma, licenziati successivamente, da parte di un giovane calciatore della Primavera continua. In attesa dei provvedimenti, il Campidoglio ha deciso di revocare il patrocinio per la campagna di sicurezza stradale.

Decisione dell’assessorato ai Trasporti e alla Mobilità

La decisione di revocare il patrocinio sarebbe giunta direttamente dall’assessorato ai Trasporti e alla Mobilità. I giocatori della Primavera erano ambasciatori della campagna “Tieni in gioco la vita”, ma il Comune di Roma ha deciso di fare un dietrofront nella situazione attuale.

Dettagli sulla campagna promossa

La campagna sulla guida sicura era iniziata a marzo e prevedeva un corso teorico e pratico nella scuola di Tor Vergata. Coinvolgeva anche tre scuole romane e l’intera squadra della Roma Primavera.

Rivoluzione nella decisione

La presenza dei giovani giocatori ha influenzato la decisione del Campidoglio di ritirare temporaneamente il patrocinio, in attesa dell’esito dell’indagine. La società Roma continua a parlare di problemi logistici e conferma la collaborazione con il Campidoglio per il futuro.

Diffusione di video intimi e licenziamenti

La diffusione dei video intimi della dipendente della Roma e del suo compagno, da parte di un calciatore della Primavera, ha portato al licenziamento di entrambi. Il calciatore responsabile dovrà ora spiegare le ragioni del suo gesto, che ha portato a questa situazione controversa.

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Comando, detenuti schiavi.

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L’omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro ha scosso l’opinione pubblica. Gabriele Bianchi, condannato per l’omicidio in concorso di Willy Monteiro Duarte, si è reso protagonista di comportamenti violenti e prepotenti nel carcere di Rebibbia, dove rischia l’ergastolo nel processo d’appello bis.

Gabriele Bianchi, un lottatore di MMA di Artena, avrebbe esercitato violenze e soprusi sui detenuti del carcere di Rebibbia, vantando il suo controllo sulla situazione. Condannato a 24 anni di carcere per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, si è detto che Gabriele abbia bullizzato anche un settantenne, assumendo ruoli di leadership su altri detenuti. Il fratello di Gabriele, Marco, è detenuto nel carcere di Pescara.

In merito agli altri tre imputati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, Francesco Belleggia è stato portato in carcere a Velletri dopo la condanna definitiva a 23 anni di carcere. Mario Pincarelli, condannato anch’egli in via definitiva, si appresta a sposarsi a Civitavecchia con una ragazza che si è innamorata di lui vedendolo in televisione durante l’udienza in tribunale.

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Polemica Salvini Rampelli fine Ramadan Roma donne “chiuse recinto”

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Matteo Salvini e Fabio Rampelli hanno sollevato una polemica sulla preghiera in Piazza dei Mirti a Roma, durante la celebrazione della fine del mese sacro di Ramadan. Hanno notato che gli uomini pregano all’aperto mentre le donne islamiche sono chiuse all’interno di un recinto durante la preghiera.

Durante l’Eid Al-Fitr, la festa di fine Ramadan del 10 aprile, circa 3 milioni di musulmani in Italia si sono radunati per pregare insieme in molte città. Nelle moschee, uomini e donne solitamente pregano in spazi separati, ma esistono anche moschee, come a Firenze, dove pregano insieme.

A Centocelle, Fabio Rampelli ha espresso indignazione per il trattamento delle donne durante la preghiera. Ha notato che le donne erano rinchiuse in un recinto durante la preghiera, impedendo loro di partecipare attivamente e di guardare gli uomini pregare. Ha sottolineato come questo comportamento sia discriminatorio e contrario ai principi costituzionali italiani.

Rampelli ha evidenziato la mancanza di reazioni da parte di donne di sinistra o femministe davanti a questa situazione. Ha sottolineato l’importanza di trovare un equilibrio tra il rispetto della civiltà italiana e dei suoi principi costituzionali e il diritto dei fedeli musulmani di praticare liberamente la propria fede durante le celebrazioni pubbliche.

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Nuovo processo per stalking: Enrico Varriale accusato da un’altra ex per minacce di morte

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Enrico Varriale è coinvolto in un nuovo processo per stalking e lesioni nei confronti di una sua ex compagna. L’udienza è stata fissata per il 20 novembre da un gup. La situazione si aggiunge a un precedente procedimento simile che il giornalista ha affrontato in passato.

Nel nuovo procedimento giudiziario, si accusa Varriale di aver minacciato e molestato ripetutamente la sua ex compagna, arrivando anche a causarle lesioni fisiche. Le accuse includono anche il tentativo di contattare la vittima con numeri anonimi e attraverso i social media. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra dicembre 2021 e febbraio 2022. Varriale è già stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento da parte di un’altra ex fidanzata.

In un’altra vicenda simile, Enrico Varriale è stato denunciato per lesioni e stalking verso un’altra donna. L’accusa più grave si riferisce a un episodio dell’8 dicembre 2021, in cui la donna ha perso i sensi durante un litigio con Varriale a casa di quest’ultimo. Varriale avrebbe minacciato di ucciderla se fosse stata denunciata. L’accusa include anche appostamenti e telefonate minacciose.

In un’udienza precedente, Varriale ha negato la maggior parte delle accuse, ammettendo solo di aver dato uno schiaffo alla sua ex compagna. Ha descritto l’evento come frutto di una violenta lite, sottolineando che il gesto aggressivo è stato un errore. Varriale ha fornito la sua versione dei fatti di fronte ai giudici, sostenendo di essere stato provocato dalla sua ex compagna durante l’alterco.

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