Gas ridotto, la Russia minimizza: “Problemi tecnici, rispettiamo gli accordi”

Il motivo del gas ridotto? La risposta è arrivata nelle ultime ore direttamente da Mosca. A fornirla, tramite i microfoni dell’agenzia Tass, una fonte del governo del presidente Vladimir Putin. Secondo cui i flussi attraverso la conduttura Nord Stream avrebbero subito un calo temporaneo a causa di alcuni problemi sorti nella manutenzione tecnologica. “Nessuna agenda nascosta” quindi alla base della decisione, precisa il portavoce. Che aggiunge poi come dalla Russia vi sia un “rispetto rigoroso di quanto concordato in merito alla fornitura di risorse energetiche al continente europeo“.

GAS RIDOTTO, LA RISPOSTA DELL’EUROPA

Da Bruxelles però non sembrano fidarsi molto: per questo nelle ultime ore è stato approvato il regolamento Ue sullo stoccaggio dell’energia. Il via libera è arrivato durante l’assemblea plenaria del Parlamento europeo, con 490 sì, 47 no e 55 astenuti. L’obiettivo, da raggiungere entro il prossimo 1° novembre, è toccare quota 80% degli impianti, in modo da scongiurare rischi per l’approvigionamento ai cittadini. Impianti di cui si richiede inoltre lo status di ‘infrastrutture critiche’: ciò significherà che i gestori dovranno difenderli da interferenze esterne producendo nuove certificazioni.

Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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