Massimo Bochicchio, l’autopsia esclude l’ipotesi del malore

Nuovi importanti sviluppi sul caso di Massimo Bochicchio. Partiamo dallo scorso luglio, quando il finanziere era finito in manette in Indonesia. Da allora iniziò a collaborare con gli inquirenti, riuscendo così ad evitare il carcere. In particolare, promise di restituire il 90% dei circa 70 milioni di risparmi affidatigli dai suoi clienti. Una promessa rivelatasi poi da marinaio, come hanno confermato alcune carte depositate nell’udienza del processo a suo carico. La sua posizione rischiava dunque di aggravarsi e ciò non lo faceva stare tranquillo: “Aveva capito che rischiava l’arresto“, conferma uno dei legali. Avvalorando quindi agli occhi della Procura quella pista del suicidio già suffragata dalla dinamica dell’incidente.

MASSIMO BOCHICCHIO, NECESSARI ALTRI ESAMI

Un ulteriore conferma in tal senso potrebbe essere inoltre arrivata nelle ultime ore dall’autopsia. Il medico legale, nel corso del primo esame macroscopico, non avrebbe infatti rinvenuto segni di un malore evidente e fulminante. L’ipotesi resta tuttavia in ballo: Massimo Bochicchio era infatti diabetico, il che potrebbe avergli causato un calo di glicemia. Per maggiore chiarezza, occorrerà però attendere il risultato dei nuovi esami effettuati sui resti degli organi. Altri accertamenti riguarderanno infine la presenza sia di sostanze tossiche (alcol, droghe) nell’organismo del broker che di anomalie sulla moto che guidava al momento dell’incidente.

Fabio Villani
Laureato alla Specialistica in Filologia Greca e Latina. Esordisco nel giornalismo durante un tirocinio universitario. Tra le mie passioni, calcio, cinema e musica

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